Vaccino ai bambini, Villani a Sky TG24: "È sicuro, parlare con i genitori che hanno dubbi"

Cronaca

Il responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, ospite di Progress, ha parlato della campagna di vaccinazione pediatrica nella fascia 5-11 anni, che partirà in tutta Italia il 16 dicembre

“La vaccinazione è attesa da molti genitori. Le famiglie vivono questa opportunità come positiva per i bambini”. Lo afferma Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, ospite di Progress su Sky TG24. La campagna di vaccinazione pediatrica nella fascia 5-11 anni partirà in tutta Italia il 16 dicembre, dopo l’ok dato dall’Aifa il 1° dicembre. “Nella regione Lazio già da alcune settimane l’assessorato alla Salute ha fatto un programma dettagliato che possa favorire lo svolgimento sereno della vaccinazione. Il vaccino è sicuro ed è stato già iniettato in migliaia di bambini in altri Paesi. Favorirà il ritorno a una vita sociale adeguata perché anche i più piccoli hanno il diritto di usufruire di questa opportunità”, ha detto Villani  (CORONAVIRUS: LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

“Aumento dei contagi nella fascia under 12”

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“In questo periodo c’è un aumento delle positività ai test anche in questa fascia di età. L’aumento dei contagi determina anche l’aumento di chi può sviluppare forme gravi. Secondo l’Iss sono 7 su mille i bambini che possono finire in terapia intensiva: sono numeri minori rispetto agli adulti ma non per questo meno preoccupanti”, dichiara il professore citando i dati dell’Istituto superiore di sanità. “Abbiamo dati già confortanti per quanto riguarda la fascia di età 12-18. La Misc-C, la sindrome multisistemica che è rara ma molto grave, è praticamente scomparsa grazie al vaccino”, aggiunge.

Gli effetti indesiderati e i vantaggi: “La maggior parte senza reazioni”

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“È doveroso esporre vantaggi e possibili reazioni, come per ogni altro farmaco e vaccino”, dice Villani, commentando i possibili effetti indesiderati e la paura verso le reazioni del vaccino nei bambini. “Le reazioni più comuni sono quelle che colpiscono anche gli adulti: dolore al sito dell’inoculazione, gonfiore e arrossamento, è possibile qualche linea di febbre, una sensazione di malessere come una leggera forma influenzale, mal di testa. Ma la maggior parte non avrà reazioni”, spiega il professore. “Di contro ci sarà il grandissimo vantaggio di evitare tutti i rischi di cui abbiamo parlato”. L’esperienza di Israele “è importante, hanno vaccinato 100mila bambini, ma negli Stati Uniti si parla di milioni di iniezioni”. Per Villani è importante parlare a chi ha dubbi. ma è anche importante “sottolineare che miliardi di dosi sono state fatte senza alcun problema, che il 90% delle persone in terapia intensiva sono non vaccinati e chi è vaccinato e si ammala ha spesso comorbilità”.

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Parlando dei bambini fragili, “loro sono i primi a dover essere vaccinati”, ha detto Villani. “Ci saranno delle corsie prioritarie, come in ogni vaccinazione bisogna proteggere prima chi è più fragile”. Per quanto riguarda gli hub vaccinali, nella regione Lazio ci saranno dei luoghi ad hoc per la vaccinazione dei bambini. “L’Ospedale Bambino Gesù ha coinvolto personale medico pediatrico su cui i genitori potranno contare nel percorso”. Per i bambini che invece hanno già avuto il Covid e sono guariti si procederà come per gli adulti. “Si attenderà un certo numero di mesi dalla fine della forma acuta per poi procedere con la vaccinazione con una dose. Poi molto probabilmente si avrà una secondo dose di rinforzo dopo 5-6 mesi. In questi casi bisogna rivolgersi al pediatra e soprattutto ai centri vaccinali”, chiarisce il professore.

“Non ha senso parlare di sperimentazione: vaccino è sicuro”

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Riguardo alla campagna pediatrica “sono molto fiducioso”, dice Villani, “non bisogna aspettarsi grandi file da subito ma l’affluenza sarà modulata nelle diverse giornate. Capita di confrontarsi con genitori che hanno perplessità: bisogna parlarci, chiarire che il vaccino è sicuro”. Per quanto riguarda coloro che parlano di “sperimentazione” riguardo al vaccino, Villani risponde: “Non ha il minimo senso, vuol dire ignorare le procedure che stanno dietro all’approvazione di un vaccino o di un farmaco, che sono lunghe e puntano alla totale sicurezza”, dice il professore. “L’Ema, l’Aifa, le aziende sanitarie, i Nas dei carabinieri, sono tutte organizzazioni che non consentano che arrivi al cittadino nulla che possa sfuggire alla legge. Non si può parlare in nessun modo di sperimentazione”, ribadisce. “In ultimo, la tecnologia a mRna, quella dei vaccini Pfizer e Moderna, è una tecnologia consolidata che viene usata nei vaccini da anni. Non c’è nulla che sia stato fatto senza tener conto del principio di massima tutela del cittadino”.

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