
Covid, il caso Trieste: i contagi aumentano in modo esponenziale. Allerta in Fvg. I DATI
L'incidenza dei nuovi casi torna ai livelli raggiunti nell'autunno 2020 e l'occupazione delle terapie intensive in regione tocca la soglia critica del 10%, fissata per il passaggio da zona bianca a zona gialla. Guida l'andamento negativo dell'epidemia la città di Trieste, dove si trova il più grande cluster del territorio: 93 persone contagiate durante le proteste contro il Green pass di metà ottobre. La prefettura vieta le manifestazioni in piazza Unità d'Italia

Tornano ad aumentare i casi di coronavirus in Italia, con i numeri del Friuli-Venezia Giulia che, sulla scia dell’aumento esponenziale dei nuovi contagi nella città di Trieste, fanno parlare di un possibile ritorno della regione in zona gialla
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L’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità mette nero su bianco la recrudescenza della pandemia in Friuli-Venezia Giulia. In una settimana l’incidenza dei nuovi casi ogni 100mila abitanti è raddoppiata, arrivando a quota 96,5
Covid, a Trieste aumento esponenziale: dati come autunno 2020
Stando a dati Agenas relativi a lunedì 1° novembre, le terapie intensive degli ospedali nella regione sono occupate al 10%, i reparti ordinari al 6%, contro una media nazionale del 5 e del 4%. Viene così raggiunta la soglia di occupazione dei posti letto nei reparti di terapia intensiva ritenuta critica per il passaggio da zona bianca a zona gialla, fissata appunto al 10%. Quella per gli altri reparti è del 15%
Covid, salgono terapie intensive e ricoveri
Sono 75 i posti letto occupati per Covid nei reparti ordinari. Due settimane fa erano 43
Covid, crescono i contagi a Trieste: cosa sta succedendo
La situazione preoccupa soprattutto nel capoluogo di regione. A Trieste, nella settimana dal 25 al 31 ottobre, si sono registrati 801 nuovi positivi, il doppio rispetto ai dati settimanali precedenti
Covid, dove sono i focolai in Italia
Sempre a Trieste è stato riscontrato il focolaio regionale più grande di tutti. Sono 93 persone che hanno contratto l’infezione da Covid-19 dopo aver partecipato alle manifestazioni contro il Green pass obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, che a metà mese hanno interessato per qualche giorno l’area del porto della città
Coronavirus, tutti gli aggiornamenti in diretta
Il responsabile della task force sanitaria della regione, Fabio Barbone, ha definito l’aumento dei nuovi casi a Trieste “esponenziale”, evidenziando come i nuovi numeri riportino le stesse cifre raggiunte nell’autunno 2020, quando l’Italia entrava nel pieno della seconda ondata da Covid-19

Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza (in foto), ha definito l’ipotesi di un ritorno in zona gialla come “un disastro per la città”. Per questo, il Comune sta valutando “se è possibile emanare un’ordinanza anti assembramento”. Il riferimento è sempre alle proteste contro il Green pass, in buona parte ritenute responsabili dell’aumento dei contagi: premesso il diritto di manifestare garantito dalla Costituzione, “c'è il problema dei contagi. Se posso farla, dunque, la farò”, ha detto Dipiazza

Come annunciato nelle scorse ore dal prefetto Valerio Valenti, la prefettura di Trieste ha emesso un’ordinanza che vieta manifestazioni in piazza Unità d'Italia, punto centrale della città e teatro di molte delle recenti proteste, fino al 31 dicembre 2021. Il divieto non si applica “alle funzioni, cerimonie e pratiche religiose e alle iniziative direttamente attinenti alle finalità di culto o promosse dagli organismi associativi delle rispettive comunità religiose; agli eventi, manifestazioni, cerimonie e celebrazioni organizzate o coorganizzate da enti pubblici”

Oltre alle conseguenze dei cortei contro il certificato verde, la situazione risente anche di una copertura vaccinale in Friuli-Venezia Giulia “di alcuni punti inferiore al dato nazionale”, con quella di Trieste “di cinque punti inferiore” al resto della regione, sottolinea Barbone

Le fasce di età meno vaccinate sono quelle comprese tra i 40 e i 70 anni e tra i 12 e i 15

Il presidente di regione Massimiliano Fedriga (in foto), è durissimo nel commentare i dati sulle vaccinazioni: “Basta idiozie! La gente non si cura perché qualche pagliaccio va a raccontare menzogne e a spaventare. Il vaccino c'è, funziona, ha pochissime controindicazioni e non è sperimentale", ha detto

Fedriga aggiunge che “non si può tornare a mesi fa”, rivelando il timore per la possibile chiusura delle attività economiche sul territorio