Referendum eutanasia legale, servono 500mila firme entro il 30 settembre: cosa sapere

Cronaca
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Prosegue la raccolta firme promossa dall'Associazione Luca Coscioni che chiede l'abrogazione dell'art 579 del codice penale, nella parte in cui vieta l'eutanasia "attiva" sul modello belga e olandese. Richiesti 500mila firmatari entro il 30 settembre. Sul sito dell'associazione è aggiornata quotidianamente la mappa che mostra in quali città italiane sono organizzati tavoli per le firme e altri luoghi dove aderire

È ormai più di un mese che prosegue la raccolta firme per il referendum sull’eutanasia legale promosso dall’Associazione Luca Coscioni: dallo scorso 17 giugno tavoli appositi sono allestiti nelle città di tutta Italia. Servono 500mila firme entro il 30 settembre per portare avanti l’iniziativa e farla approdare sul tavolo delle istituzioni. La lista e il calendario della raccolta firme itinerante è disponibile, aggiornata quotidianamente, sul sito dell’Associazione.

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Il testo della proposta di referendum prevede una parziale abrogazione dell'art. 579 del codice penale -omicidio del consenziente- che impedisce la realizzazione di quella che viene chiamata “eutanasia attiva”, sul modello adottato in Belgio e nei Paesi Bassi. L’eutanasia è attiva quando il decesso di una persona è indotto attraverso la somministrazione di farmaci che inducono la morte, oppure dallo stop alle cure necessarie per mantenere in vita il malato.

La piattaforma digitale per i referendum

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Il 20 luglio le commissioni Affari Costituzionali hanno approvato all’unanimità l'emendamento al dl Semplificazioni presentato dal deputato Riccardo Magi (Più Europa), che consentirà di sottoscrivere i referendum con firma digitale, in attesa della conferma del provvedimento in Aula, dove è atteso il voto di fiducia. Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e promotore del referendum eutanasia legale, ha dichiarato: In attesa del voto in Aula, in Commissione Affari Costituzionali è stato segnato un traguardo storico sui diritti politici e digitali dei cittadini. Ringraziamo Magi e i deputati che non hanno subito il parere burocraticamente negativo del Governo. Raccogliere firme digitalmente significa consentire a tutti di poter esercitare i loro diritti politici. Sulle restrizioni ancora in vigore per le firme cartace c’è ancora strada da fare, ma intanto è stato segnato un traguardo storico per la democrazia italiana.” La stessa Associazione Luca Coscioni aveva lanciato un appello al ministro per la Transizione digitale Vittorio Colao per dare il via libera alla firma telematica alle iniziative di referendum e leggi popolari.

L'iniziativa della Lombardia

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Intanto, anche in Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Regionale della Lombardia è iniziato il cammino della richiesta di referendum per la legalizzazione dell'eutanasia. Le proposte di referendum abrogativo, presentate il 21 luglio dal Consigliere di +Europa Radicali Michele Usuelli e dal Movimento 5 stelle, ricalcano quelle dell'Associazione Luca Coscioni. Se la proposta sarà approvata dall'Aula verrà poi trasmessa alle altre Regioni italiane e, se altre quattro di queste la accoglieranno nella medesima formulazione, il quesito sarà sottoposto al voto dei cittadini, a seguito del vaglio della Corte Costituzionale.

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