Saman Abbas, la frase dello zio dopo la scomparsa: "Un lavoro fatto bene"

Cronaca
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Sarebbero le parole scritte in una chat parlando della ragazza, sparita da oltre un mese da Novellara (Reggio Emilia). La Procura ipotizza che sia l'uomo ad averla uccisa materialmente. È lui ad apparire in un video, insieme a due cugini della giovane, mentre si dirige nei campi dietro casa con pale e un piede di porco

“Un lavoro fatto bene”. Sono le parole che avrebbe scritto lo zio di Saman Abbas, la ragazza scomparsa da oltre un mese a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, in una chat a una persona molto vicina a lui, parlando della ragazza e della sua sparizione. A riportare l’indiscrezione giudiziaria è il quotidiano locale, la Gazzetta di Reggio. Secondo la Procura sarebbe proprio lo zio ad aver materialmente ucciso la giovane, consegnata a lui dai genitori nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio. Sempre secondo il quotidiano, Saman, quella stessa notte, avrebbe sentito parlare la madre con qualcuno della sua uccisione. L’ipotesi che si fa sempre più strada è che la ragazza sia stata uccisa per aver rifiutato un matrimonio combinato.

Il ruolo della madre

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Sarebbe stata proprio Saman a mandare un messaggio vocale al suo fidanzato, il quale poi l'ha riferito agli investigatori, in cui racconta di aver sentito dire dalla madre che quella sarebbe l’unica “soluzione” per punire una ragazza che vuole opporsi al matrimonio combinato in Pakistan e vivere liberamente, all’occidentale. Secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio la ragazza era convinta che stessero parlando di lei. Saman lo avrebbe chiesto subito dopo alla madre, che avrebbe negato dicendo che si trattava di parole riferite a una vicenda accaduta tempo prima in Pakistan. Ma Saman non ci crede e dice al fidanzato: “L’ho sentito con le mie orecchie, ti giuro che stavano parlando di me...”. Il fidanzato di Saman ha spiegato agli inquirenti come la ragazza temesse per la propria vita. E lei gli avrebbe addirittura detto: “Se non mi faccio sentire per più di 48 ore avverti le forze dell’ordine...”.

Gli indagati e l’ultimo video con Saman viva

A essere indagati per quanto accaduto sono due cugini e uno zio, oltre ai genitori di Saman. Gli inquirenti hanno avviato l’indagine a partire da un video in cui si vede la ragazza uscire di casa e non fare più ritorno. Si tratterebbe dell’ultima volta in cui Saman viene vista viva. Oltre a questo c’è poi un altro video, del 29 aprile, che ritrae due cugini e lo zio dirigersi nei campi dietro casa con pale e piede di porco. Saman lo scorso novembre si era opposta al matrimonio combinato che la famiglia stava organizzando per lei in Pakistan.

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