Terremoto in Sicilia, nel Ragusano scossa di magnitudo 4.4

Cronaca

La terra ha tremato per una decina di secondi. Il sisma è stato avvertito in tutta l'Isola. L'epicentro è stato localizzato a 15 chilometri da Acate ad una profondità di 16 chilometri. Molto spavento tra la popolazione ma per ora non sono state segnalate persone ferite. Danni di lieve entità in due edifici a Ragusa. Danneggiato un palazzo anche a Gela

Trema violentemente la terra in Sicilia dove alle 21.27 del 22 dicembre è stata registrata una scossa di magnitudo 4.4 (inizialmente era stata data a 4.6) che ha avuto come epicentro il mare antistante la costa del Ragusano, a Marina di Acate, a una profondità di 30 chilometri, ma la cui energia si è propagata fino a Palermo, attraversando quasi tutta l'isola. La terra ha tremato per una decina di secondi e il sisma è stato nettamente avvertito nel Ragusano, nel Siracusano e nel Catanese, ma anche nel nisseno, nell'agrigentino e perfino a Palermo, a circa 300 chilometri dall'epicentro, che è stato localizzato a 15 chilometri da Acate, in provincia di Ragusa, a una profondità di 16 chilometri. La profondità dell'evento è stimato invece in 30 chilometri. La scossa è stata avvertita anche a Malta. 

Nessuna segnalazione di feriti e danni lievi a due edifici a Ragusa

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La scossa ha provocato panico tra la popolazio e in alcuni paesi della provincia ragusana, in particolare a Vittoria e a Modica, la gente si è riversata per strada. Squadre dei vigili del fuoco sono in ricognizione nel territorio di Ragusa. Effettuati sopralluoghi per verificare la sussistenza di danni di lieve entità su due edifici. Il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ha affermato che non sono stati segnalati feriti e i vigili del fuoco hanno fatto sapere di aver ricevuto finora solo chiamate per informazioni e nessuna richiesta di soccorso. Anche dalle prime verifiche effettuate dal Dipartimento della Protezione civile non sono risultate conseguenze in seguito al terremoto. Il presidente della Regione Nello Musumeci è in contatto con il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina per un costante aggiornamento della ricognizione di eventuali conseguenze. 

"Tremava tutto, ho avuto paura"

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"Ho avuto tanta paura, tremava tutto", ha confessato Stefano Sucato, che vive a Comiso (Ragusa), dopo il terremoto. "Tanta gente è scappata ed è ancora in strada", ha confermato. La scossa è stata avvertita in molti comuni della Sicilia orientale ma anche in alcune zone del versante occidentale. "Mia moglie si torva a Lascari, nel palermitano, e anche lei l'ha avvertita", dice Sucato. In alcune case di Vittoria (Ragusa) la violenza del sisma ha fatto cadere suppellettili nelle case. Ma segnalazioni arrivano anche da Agrigento, Siracusa e Catania. "È stato veramente terribile. Mai avvertita una scossa così forte". La testimonianza di Valentina Tagliarini riporta la paura diffusa dal terremoto a Vittoria, nel Ragusano. "Molta gente - riferisce Giorgio Stracquadaino responsabile della Cna - si è riversata sulle strade e negli androni condominiali. Molta preoccupazione ma niente danni significativi". Da Modica, dove la scossa ha provocato scene di paura, vengono segnalati solo piccole lesioni che l'Ingv definisce da 'scuotimento'. Scene di paura anche ad Acate e in forma più contenuta anche a Gela che dall'epicentro dista circa 20 chilometri.

A Gela lesioni in un palazzo di otto piani

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La scossa di terremoto ha provocato lesioni in un edificio di otto piani a Gela, in provincia di Caltanissetta, sul versante sud occidentale dell'isola. Una segnalazione è pervenuta alla centrale operativa della Protezione Civile regionale.

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Stefano Branca, direttore dell'Ingv di Catania ha specificato che il terremoto non ha alcun legame con l'attività eruttiva in corso dell'Etna. "Dal punto di vista della magnitudo - ha aggiunto - non è stato significativo, poiche' profondissimo (circa 30 km). Siamo in presenza dello spostamento della placca africana, che si muove di un millimetro l'anno. Questa è la dinamica della crosta terrestre".

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