Maltempo, allerta al Nord: un uomo disperso nel Cuneese. Frane ed esondazioni

Cronaca

La Protezione civile ha diramato l’allerta rossa per Liguria, Lombardia e Veneto. Ma tra le zone più colpite ci sono anche Piemonte e Valle d’Aosta. Ricerche in corso tra la Val Roya e il Cuneese, dove un allevatore è stato travolto dall’acqua e altre 5 persone sono state salvate. A Venezia si alzano le dighe del Mose

Una persona dispersa, frane, esondazioni, piogge violente, vento forte e comuni isolati. Il Nord Italia è flagellato dal maltempo (LE PREVISIONI - LE FOTO - GLI AGGIORNAMENTI). Tra le zone più colpite ci sono Piemonte, Liguria, Veneto e Valle d’Aosta. Venezia alza le dighe del Mose per fronteggiare l'acqua alta. La Protezione civile ha emesso allerta rossa per Liguria, Lombardia e Veneto.

Un allevatore disperso nel Cuneese

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Una delle situazioni più critiche è in provincia di Cuneo. I vigili del fuoco hanno fatto sapere che un allevatore risulta disperso tra la Val Roya e il Cuneese. Poco prima, i vigili del fuoco hanno salvato 5 persone che erano rimaste intrappolate a causa dell’acqua nel Tunnel del Tenda, tra Italia e Francia. Le persone salvate sono quattro pompieri francesi e un margaro italiano. Il disperso sarebbe il fratello del margaro tratto in salvo nel Tunnel del Tenda. L'uomo ha riferito di avere visto il fratello, anche lui un margaro della provincia di Cuneo, trascinato via dalla piena dei fiumi sul versante francese del collegamento. Sono in corso le ricerche, anche con l'aiuto dei pompieri francesi.

Frane, esondazioni e comuni isolati

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Nella zona continua a piovere forte e sono stati segnalati anche altri interventi dei vigili del fuoco. La provincia di Cuneo, infatti, è la zona del Piemonte più colpita dal maltempo, con la regione che deve fare i conti con le piogge record delle ultime ore. In Val Vermegnana ci sono state frane ed esondazioni. Isolata - in seguito alla chiusura della statale da Vernante - Limone Piemonte, una delle prime stazioni sciistiche delle Alpi a inizio Novecento, dove sono caduti già 500 mm di pioggia e continua a diluviare e dove l’esondazione del torrente Vermegnano ha creato gravi danni. I vigili del fuoco hanno allestito un posto di comando avanzato da dove stanno coordinando le operazioni di soccorso. Arrivate squadre anche da Torino. Evacuate alcune persone. Intanto il fiume Tanaro, ieri esondato a Garessio, è uscito dagli argini anche a Ceva. Mentre a Ormea ha battuto i valori dell'alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo.

Alluvioni e allagamenti

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Continuano le precipitazioni sul Piemonte settentrionale: secondo le rilevazioni dell'Arpa nel Verbano, a Sambughetto, sono caduti 622 mm totali di pioggia, 598 mm a Candoglia, dove il Toce ha superato il livello di pericolo. Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l'onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott'acqua in diversi punti della cittadina. Allagate diverse abitazioni. A Vercelli, a scopo precauzionale dopo i livelli critici raggiunti dal corso d'acqua, chiuso anche il ponte storico sul fiume Sesia che prosegue verso Borgo Vercelli e Novara. Rogge e canali al limite si segnalano sia nel capoluogo che nella parte della Bassa vercellese. Allagamenti anche a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea. "La situazione all'alba di oggi è molto critica su tutta la rete stradale provinciale - ha scritto la Provincia di Vercelli su Facebook -. Si stanno registrando livelli idrici mai visti negli ultimi 20 anni. La maggior parte della nostra rete viabile risulta chiusa o compromessa. L'invito è di rimanere a casa".

Danni a Ventimiglia

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Anche il fiume Roya ha rotto gli argini ed è esondato a Ventimiglia, in Liguria, allagando diverse strade. Un autobus è rimasto bloccato in via Cavour con l'acqua fino ai finestrini. Molti i danni ai locali allagati: un evento che non si ricorda a memoria d'uomo. A provocare lo straripamento sono state le violente piogge scese durante la giornata in val Roya, martoriata dal maltempo soprattutto sul versante francese, dove si segnala il crollo della strada nella zona di Vievola, sulla RD6204 (così prende il nome la statale 20, quando attraversa il tratto francese). Una frana nei pressi di Saint Dalmas de Tende ha comportato la chiusura della strada per motivi di sicurezza. Poi, a quanto si è appreso ieri sera, dalle parti di Tenda sarebbe anche crollato un ponte. Situazione critica pure in valle Arroscia, al confine con il Piemonte. In Liguria, colpita da una violenta mareggiata anche la zona del Tigullio.

A Venezia in azione il Mose

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Intanto a Venezia entra in azione il Mose, il sistema di dighe mobili che separa la laguna dal mare (FOTO). La Prefettura ha deciso di far alzare le dighe a protezione della città. La conferma è arrivata dal Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. In mattinata avviata l'interdizione alla navigazione e all'ingresso delle barche. “Pur trattandosi di un test funzionale, il più prezioso per l'acquisizione dei dati che servono per la messa a punto del sistema, è chiaro che questo evento rappresenta un giorno importante per la città, che comunque si ritroverà libera dalle acque alte grazie al Mose per la prima volta”, ha detto Zincone prima del test. Dopo, invece, ha dichiarato che "il test è andato bene". Le 58 paratoie mobili del Mose si sono sollevate in un'ora e 17 minuti. Le operazioni sono iniziate alle ore 8.35 e si sono concluse alle 9.52.

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