Coronavirus, Arcuri su scuola: riaprire con sicurezza. Azzolina: è una priorità assoluta

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Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus e la ministra dell’Istruzione sono concordi: il 14 settembre le scuole italiane riaprono seguendo le normative anti contagio. Anche se il consigliere del ministero della Salute Ricciardi ha lanciato l’allarme: “Se la circolazione del virus continuerà ad aumentare, apertura a rischio”

”L'obiettivo è riaprire le scuole il 14 settembre con il massimo livello sicurezza possibile ed io sono convinto che riusciremo a conseguirlo". Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE) Domenico Arcuri, intervenendo al meeting di Rimini, lo ha ribadito senza mezzi termini. Gli ha fatto eco la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, che ha parlato di “operazione complessa, ma siamo più pronti rispetto a quando è iniziata la pandemia”.

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La riapertura delle aule italiane, ha sottolineato ancora il commissario Arcuri, "non è solo necessaria per il fine pure altissimo dell'istruzione, ma perché è il primo ritorno collettivo alla normalità. La vita delle famiglie torna normale se i ragazzi la mattina possono andare a scuole e il pomeriggio studiare. Certamente - ha aggiunto - è necessario che la riapertura che sia accompagnata da una seriedi strumenti, che consentono un accettabile livello di sicurezza.Cerchiamo di lavorare come comunità per questo obiettivo, senza beghe dialettiche e conflitti tra le parti".

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La ministra Azzolina, in un'intervista al Tg 1, ha dichiarato che non c'è "rischio per l'apertura dell'anno scolastico. Distribuiremo 11 milioni di mascherine al giorno ma abbiamo anche allargato le aule e cercato ulteriori spazi affinchè gli studenti seduti al banco possano abbassare la mascherina ad un metro di distanza dagli altri". La ministra ha poi aggiunto che "abbiamo il dovere morale di riaprire, è una priorità assoluta del governo. Certamente è un'operazione complessa ma siamo più pronti rispetto a quando la pandemia è scoppiata”. Riguardo ai timori dei dirigenti scolasti sulla responsabilità penale in caso di contagio, Azzolina ha chiarito: "Non devono temere, abbiamo varato norme per evitare responsabilità penali ai dirigenti scolastici". Il governo è al lavoro anche per potenziare l'organico. "Siamo assumendo fino a 100 mila persone a tempo indeterminato - ha sottolineato la ministra - e altre a tempo determinato e abbiamo digitalizzato le procedure: il sistema è più rapido".

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Rispetto alle parole confortanti di Arcuri e Azzolina, il consigliere del ministero della Salute, ospite alla trasmissione Agorà, è stato più cauto. "Se la circolazione dei virus aumenterà ulteriormente, sia la riapertura delle scuole che le elezioni potrebbero essere messe a rischio", ha detto. Le sue parole, però, sono da riferirsi a un contesto europeo, ha chiarito più avanti, non al caso strettamente italiano.

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