Scuola, le raccomandazioni del Cts: “Mascherine obbligatorie per i bambini sopra i 6 anni”

Cronaca
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Il protocollo del Comitato tecnico scientifico prevede un supporto di medici di famiglia e pediatri per gestire al meglio la sicurezza all'interno degli istituti scolastici, mentre i nuovi banchi arriveranno a partire dall'8 settembre

Il distanziamento sociale resta la priorità per la riapertura delle scuole a settembre e il Comitato tecnico-scientifico ha fatto sapere che si prevede anche un supporto di medici di famiglia e pediatri per gestire al meglio la sicurezza e mascherine in classe a partire dai 6 anni. I primi nuovi banchi monoposto arriveranno a partire dall'8 settembre, mentre i presidi non incorreranno in alcun rischio di eventuali responsabilità penali. Questi sono i punti salienti della riunione del Cts sulla ripartenza delle scuole il 14 settembre. Intanto il commissario all'emergenza Covid Domenico Arcuri ha detto che si distribuiranno "11 milioni di mascherine gratuite al giorno alla totalità delle scuole" e "170 mila litri di gel igienizzante la settimana".

Riapertura scuole ha priorità assoluta

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"La ripartenza di tutte le scuole il prossimo 14 settembre -  sottolinea il Cts in un comunicato - rappresenta una priorità assoluta per il Paese". La misura del distanziamento fisico, inteso come distanza minima di un metro tra gli alunni, rimane uno dei punti di primaria importanza per la prevenzione dell'epidemia e il comitato ha ribadito che l'obiettivo è garantirla quanto prima. Tutti gli interlocutori coinvolti, si legge nella nota, "stanno mettendo le loro competenze al servizio di questo obiettivo, lavorando per l'identificazione di spazi che possano utilmente complementare quelli esistenti".

Banchi a partire da settembre e mascherine

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I banchi monoposto arriveranno dall'8 settembre e la loro distribuzione sarà completata nel mese di ottobre sull'intero territorio nazionale. Ma in vista della riapertura e per predisporre un'accurata prevenzione contro la diffusione del Coronavirus all'interno delle strutture si sta lavorando per identificare percorsi che disciplinino le entrate e le uscite degli studenti e i movimenti all'interno degli istituti, in maniera da evitare assembramenti. Il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, ha inoltre spiegato che  bambini e ragazzi sopra i sei anni dovranno usare la mascherina in classe che sarà abbassata durante una interrogazione, a mensa o mentre si farà ginnastica.

"Infondati i timori dei presidi su loro responsabilità"

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Riguardo alla preoccupazione dei presidi sulle loro eventuali responsabilità in caso di contagi all'interno delle loro scuole, il Cts ha affermato che "non hanno motivo di esistere in base a quanto previsto dalla Legge 40 del 5 giugno 2020". A essi e a tutto il personale scolastico, docente e non - aggiunge il Cts - va anticipatamente il ringraziamento per quanto faranno con la consueta passione e professionalità per la ripresa della scuola.

Mascherine e gel distribuite nelle scuole

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A disposizione di studenti e personale ci saranno, inoltre, 11 milioni di mascherine al giorno e saranno distribuiti, ha affermato Arcuri "170mila litri di gel igienizzante la settimana così rispondendo ai tre requisiti di base: protezione individuale igienizzazione mani e screening: una operazione che pochi paesi hanno attuato molto onerosa". Per permettere ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti per l'emergenza Covid-19 di gestire efficacemente l'eventuale identificazione di casi positivi il Cts ha pensato al coinvolgimenti di pediatri e medici che saranno chiamati a "garantire supporto alle scuole e gestione, secondo le normative vigenti, dei soggetti infettati da SARS-CoV-2 e dei loro contatti".

La richiesta dei banchi e la distribuzione

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I nuovi banchi verranno forniti da 11 aziende, 7 italiane e 4 straniere, provenienti dall'Ue. Il criterio per l'assegnazione riguarda il margine di rischio di contagio: più è alto e prima verranno forniti i monoposto. In Italia si producono 200 mila banchi l'anno ora è stato chiesto di farne 12 volte di più. Le richieste delle varie regioni in Italia: in Valle d'Aosta sono stati richiesti l'8% dei banchi dalle scuole rispetto al totale degli studenti, in Trentino il 12%, in Veneto il rapporto banchi-studenti è del 15%. In Emilia Romagna è stato richiesto il 16%, in Campania il 61%, 8 volte di più che in Valle d'Aosta e 4 volte di più che in Veneto e in Emilia Romagna in una situazione in cui l'ampiezza della pandemia è inferiore. In Sicilia è stato richiesto il 69% dei banchi rispetto al totale degli studenti. In Italia è stato mediamente richiesto il 29% di banchi monoposto rispetto al totale della popolazione studentesca ma il dato è molto differente. Questi i numeri, a quanto si apprende, forniti dal commissario per l'emergenza Covid Arcuri, nel corso della riunione sulla distribuzione dei nuovi banchi.

 

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