Maturità 2020 e coronavirus, dagli studenti ancora tante incertezze sul maxi-orale

Cronaca
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Secondo un sondaggio del portale Skuola.net, su 5mila maturandi, una fetta che va dal 10% al 20% non ha chiaro come si svolgerà l’esame di Stato e soprattutto quali saranno i contenuti dell’orale, unica prova che si terrà, a causa della pandemia. Nel frattempo gli istituti si stanno attrezzano ad accogliere gli studenti, tra plexiglass e disinfettanti

A una settimana dall’inizio della Maturità (LO SPECIALE), una fetta di studenti italiani che va dal 10% al 20% non ha chiaro come si svolgerà l’esame di Stato, stravolto dalla pandemia di coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - GRAFICHE). Il dato emerge da un sondaggio condotto dal portale specializzato Skuola.net tra 5mila maturandi e certifica quanta confusione regni sull’unica prova di cui si comporrà, quest’anno, l’esame finale delle scuole superiori. Nel frattempo anche gli istituti si stanno attrezzando come possono per affrontare la maturità in sicurezza e nel rispetto delle norme contenute nel decreto Scuola e nelle varie ordinanze del ministero dell’Istruzione, tra plexiglass, banchi distanziati e sanificazioni.

Uno su 6 non sa che si partirà da un elaborato

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Il sondaggio di Skuola.net mostra come le maggiori incertezze si concentrino sui contenuti dell’esame orale. Più di un maturando su 6, per esempio, non sa che la prova partirà dall’elaborato sulle materie d’indirizzo, su un tema assegnato proprio dai professori di quelle discipline (in sostituzione della seconda prova). Inoltre, quasi uno studente su 10 non ha capito davvero in cosa consista l’elaborato: c’è chi pensa che debba essere una “tesina” multidisciplinare e chi è convinto che non ci sia nulla da preparare a casa. Un’eventualità, quest’ultima, che sulla carta non è impossibile: non è infatti prevista né l’esclusione dall’esame né alcuna penalizzazione per non chi non invia l’elaborato alla commissione entro la scadenza del 13 giugno.

Uno su 10 si aspetta le buste da sorteggiare

Un altro passaggio su cui i maturandi appaiono disorientati è quello sui materiali predisposti dalla commissione, quelli che solitamente sono inseriti nelle buste da sorteggiare, ora eliminate. Il 10% degli interpellati crede che le buste ci saranno anche quest’anno, a cui va aggiunto un 8% secondo cui i commissari non prepareranno nessuno spunto per verificare le capacità dello studente di collegare le varie materie tra loro. Ne consegue che il 15% degli intervistati era già pronto a presentarsi di fronte ai professori senza aver ripassato nulla del programma scolastico di quinta superiore, pensando che il colloquio non potesse comprendere anche le classiche domande sulle materie studiate.

Confusione anche su commissione e punteggi

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Incertezza anche sulla composizione della commissione - uno su 10 non sa che sarà composta da tutti membri interni, tranne il presidente - e sul punteggio d’esame: per il 13% dei maturandi coinvolti nel sondaggio l’orale attribuisce fino a 60 punti (invece sono 40). Tuttavia gli stessi ragazzi hanno ammesso subito le proprie lacune: più della metà degli intervistati, ancor prima di rispondere, riconosceva di ignorare molti passaggi del maxi-orale. Va anche detto che già nel 2019 sempre Skuola.net rilevava che, a una settimana dalle prove, una studente su 5 non sapeva indicare con precisione la data di inizio dell’esame.

Istituti al lavoro per prepararsi all’esame

Le scuole superiori intanto si stanno preparando per accogliere i 480mila maturandi, dopo oltre 3 mesi di aule vuote a causa del coronavirus. C'è chi ha optato per barriere di plexiglass - o altro materiale - da posizionare sul banco dietro cui si siederà lo studente, come al liceo scientifico Righi di Bologna o ancora all’artistico Manzù di Bergamo (FOTO), finito al centro delle polemiche nei giorni scorsi proprio per questa scelta. Altre scuole superiori - sempre a Bologna è il caso del liceo classico Minghetti - hanno scelto di garantire il distanziamento attraverso sedie e tavolini. La commissione esaminatrice starà a debita distanza dallo studente esaminato, così come i commissari tra di loro. Saranno definiti percorsi per entrare e uscire dagli istituti e turni di pulizia degli ambienti, e dovranno essere a disposizione di tutti gel igienizzanti e prodotti per sanificare le scarpe.

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