Coronavirus, scuola: per maturità obiettivo è svolgere esame orale in classe dal 17 giugno

Cronaca

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha ribadito l’importanza dell’esame di Stato “dal vivo”. La prova si terrebbe con la presenza di un numero ristretto di persone: i commissari - ben distanziati tra loro - il maturando interrogato e al massimo altre 2-3 persone

"Auspico davvero che ci sia la possibilità, come anche tanti ragazzi ci stanno chiedendo, di svolgere almeno l'orale (dell'esame di maturità, ndr) in presenza. Ovviamente nelle giuste condizioni di sicurezza per la salute di tutti". Queste le parole durante il question time del 22 aprile della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Per questa ragione, l’obiettivo è quello di far svolgere ai maturandi l’esame orale a partire dal 17 giugno in classe e non da casa. Per quella data era prevista la prima prova scritta quella d’italiano. (AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LO SPECIALE SCUOLA DI SKY TG24 - 5 COSE DASAPERE SU ESAMI E RITORNO TRA I BANCHI)

Come si svolgerebbe l’esame in classe

Visto che per il 17 giugno quasi tutte le regioni potrebbero essere "a contagio zero", gli esami si svolgerebbero con la presenza di un numero ristretto di persone: i commissari - ben distanziati tra loro - il maturando interrogato e al massimo altre due-tre persone. La commissione - che vedrà assicurata la presenza del commissario di italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo - sarà formata da 6 membri interni e dal presidente esterno. Entro il 30 aprile devono essere designati i commissari interni da parte dei consigli di classe; la pubblicazione degli elenchi regionali dei presidenti da parte degli uffici scolastici regionali deve avvenire entro il 21 maggio. Si discuterebbe invece dell'attribuzione dei crediti e di quanto far valere il colloquio. Le ipotesi sarebbero due: 40 ai crediti e 60 al colloquio, come da normativa attuale, ma con i 60 punti scaturiti solo dal colloquio orale. 50 punti ai crediti e 50 al colloquio. "Mi sono battuta fin dall'inizio dell'emergenza per salvaguardare" gli esami di maturità. L'Italia è, non a caso, tra i Paesi, in Europa, che hanno deciso di mantenerli e di non annullarli", ha detto il ministro Azzolina. (MATURITA': MEMBRI TUTTI INTERNI TRANNE IL PRESIDENTE - LE SCUOLE CHE RIAPRONO IN EUROPA)

Ministro Boccia: "Maturandi volontari per aiutare Protezione Civile"

Intanto dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia è arrivata invece un’altra novità. "Con la Protezione civile - ha detto in una intervista a La Repubblica - stiamo studiando una chiamata su base volontaria anche dei ragazzi che prenderanno la Maturità e che potrebbero essere arruolati per i servizi essenziali nelle loro città, ad esempio la consegna della spesa o i servizi agli anziani. Naturalmente con un inquadramento che li faccia sentire coinvolti in quest'operazione di rinascita".

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