Coronavirus, in Italia 139.422 casi. In terapia intensiva 99 pazienti in meno

Cronaca

I contagiati attuali sono 95.262. Nelle ultime 24 ore 2.099 guariti (il dato più alto mai registrato dall'inizio dell'emergenza), per un totale di 26.491. Sono 542 le vittime, in totale 17.669. Borrelli: "Mantenere alta la guardia". Oms: "Non è il momento di riaprire"

In Italia le persone complessivamente risultate positive al Coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 139.422 (AGGIORNAMENTI - SPECIALE - GRAFICHE CON I NUMERI DEI CONTAGI). Di questi, 95.262 sono i contagiati attuali. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 2.099, per un totale di 26.491. Il totale delle vittime è 17.669, 542 in più rispetto a ieri. Sono 3.693 i pazienti nei reparti di terapia intensiva, 99 in meno rispetto a ieri. Dei 95.262 pazienti attualmente positivi, 28.485 sono poi ricoverati con sintomi - 233 in meno rispetto a ieri - e 63.084 sono in isolamento domiciliare. Sono questi i dati del bollettino quotidiano della Protezione Civile sulla diffusione del contagio (COME LEGGERE I NUMERI - DOMANDE E RISPOSTE DEGLI ESPERTI - LE FOTO SIMBOLO - LA MAPPA DEI CONTAGI IN ITALIA). Il dato sui guariti fa registrare l'incremento più alto dall'inizio dell'emergenza. Ieri l'aumento dei guariti era stato di 1.555. "I guariti degli ultimi 10 giorni sono pari al 50 per cento del totale da inizio epidemia" ha osservato il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa.

I dati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge che le persone attualmente positive al Coronavirus sono:

28.545 in Lombardia
13.110 in Emilia-Romagna
10.171 in Veneto
10.989 in Piemonte
5.557 in Toscana
3.562 nelle Marche
3.448 nel Lazio
3.245 in Liguria
2.859 in Campania
2.238 in Puglia
1.940 in Trentino
1.893 in Sicilia
1.534 in Abruzzo
1.415 in Friuli Venezia Giulia
1.281 in provincia di Bolzano
840 in Sardegna
823 in Umbria
755 in Calabria
606 in Valle d'Aosta
270 in Basilicata 
181 in Molise.

Le vittime

Quanto alle vittime, se ne registrano:

9.722 in Lombardia
2.234 in Emilia-Romagna
1.378 in Piemonte
736 in Veneto
654 in Liguria
652 nelle Marche
392 in Toscana
244 nel Lazio
255 in Trentino
221 in Campania
219 in Puglia
183 in provincia di Bolzano
179 in Abruzzo
169 in Friuli Venezia Giulia
133 in Sicilia
102 in Valle d'Aosta
60 in Calabria
59 in Sardegna
50 in Umbria
14 in Basilicata
13 in Molise.

Borrelli: "Mantenere alta la guardia"

"Dobbiamo mantenere alta la guardia e mettere in atto tutti quei comportamenti consigliati dagli esperti per evitare diffusione del virus", ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa ribadendo la necessità di mantenere le misure di contenimento anche in questa fase nonostante i contagi inizino a rallentare.

Guerra (Oms): "Difficile pensare di riaprire in questa fase"

Una posizione espressa anche da Ranieri Guerra, vicedirettore generale Iniziative strategiche dell'Oms: "Aprire o pensare di aprire in questa fase è abbastanza difficile non siamo in una diminuzione netta ma in un rallentamento della velocità". Secondo Guerra "c'è un serbatoio di asintomatici che continua a garantire la circolazione del virus". Si potrebbe pensare a riaperture "per classe di lavoro, tipologia geografica e classe di età" ma sempre con "un occhio ad una diminuzione marcata di questa curva che ancora non c'è". "Non credo che il governo italiano - ha affermato Guerra - voglia procedere alla riapertura senza pensare a questo rischio".

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