Coronavirus, in Italia 135.586 casi. In terapia intensiva 106 pazienti in meno

Cronaca

I contagiati attuali sono 94.067. Nelle ultime 24 ore 1.555 guariti, per un totale di 24.392, e 604 vittime. Sono in totale 17.127 le persone decedute. Rezza (Iss): "Sembra si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi, ma aspettiamo a tirare un sospiro di sollievo"

In Italia le persone complessivamente risultate positive al coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 135.586 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE GRAFICHE CON I NUMERI DEI CONTAGI). Di questi, 94.067 sono i contagiati attuali. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 1.555, per un totale di 24.392. Il totale delle vittime è 17.127, 604 in più rispetto a ieri. Sono 3.792 i pazienti nei reparti di terapia intensiva, 106 in meno rispetto a ieri. Dei 94.067 malati complessivi, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi - 258 in meno rispetto a ieri - e 61.557 sono in isolamento domiciliare. Sono questi i dati del consueto bollettino quotidiano della Protezione Civile sulla diffusione del contagio (COME LEGGERE I NUMERI - DOMANDE E RISPOSTE DEGLI ESPERTI - LE FOTO SIMBOLO - LA MAPPA DEI CONTAGI IN ITALIA). Il dato relativo ai guariti nelle ultime 24 ore è il secondo incremento più alto da inizio emergenza.

I dati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge le persone attualmente contagiate sono:

28.343 in Lombardia
13.048 in Emilia-Romagna
9.965 in Veneto
10.704 in Piemonte
3.738 nelle Marche
5.427 in Toscana
3.212 in Liguria
3.365 nel Lazio
2.765 in Campania
1.379 in Friuli Venezia Giulia
1.890 in Trentino
1.301 in provincia di Bolzano
2.137 in Puglia
1.859 in Sicilia
1.491 in Abruzzo
846 in Umbria
593 in Valle d'Aosta
821 in Sardegna
733 in Calabria
185 in Molise
265 in Basilicata

Le vittime sono:

9.484 in Lombardia
2.180 in Emilia-Romagna
695 in Veneto
1.319 in Piemonte
630 nelle Marche
369 in Toscana
620 in Liguria
216 in Campania
238 nel Lazio
164 in Friuli Venezia Giulia
209 in Puglia
174 in provincia di Bolzano
125 in Sicilia
172 in Abruzzo
49 in Umbria
100 in Valle d'Aosta
244 in Trentino
60 in Calabria
52 in Sardegna
13 in Molise
14 in Basilicata

Rezza (Iss): "Finalmente si intravede una diminuzione di nuovi casi"

"Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo", ha detto in conferenza Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Iss.

"Mantenere rigorose le misure distanziamento, è una dura lotta"

Tuttavia, spiega Rezza, "bisogna sempre tenere a mente che il virus resterà nella popolazione, non è che arriviamo a zero tra una settimana o un mese e allora tana libera tutti". Bisognerà ingaggiare con il virus una "dura lotta - aggiunge - Dobbiamo mantenere rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale perché ogni rilassamento può significare una ripresa della circolazione".

"Test sierologici vanno presi con cautela"

Rezza è poi intervenuto sui test sierologici: "Finora le caratteristiche dei test sierologici non sono del tutto soddisfacenti, l'affidabilità è ben lungi dal 100%. Per questo si stanno valutando vari test, come quello che cita lei al San Matteo di Pavia". E ancora: "Patentino di immunità? Se anche avessi un test anticorpale positivo non mi avvicinerei ad un'altra persona - ha aggiunto - potrebbe essere un falso positivo, insomma mi dà un'indicazione di massima. I risultati dei test sierologici vanno presi con cautela".

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