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Coronavirus, Arcuri: "Acquistate 300 mln di mascherine. Da aziende moda 200mila al giorno"

Cronaca

Il commissario straordinario ha spiegato che i dispositivi comprati dall’estero “arriveranno progressivamente nei magazzini della protezione civile”. “Tutti a norma”, ha assicurato. Finora distribuiti quasi 48 milioni di pezzi di materiali sanitari  

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Al 29 marzo sono stati distribuiti quasi 48 milioni di pezzi di materiali sanitari e Dispositivi di protezione individuale (Dpi) per far fronte all’emergenza coronavirus, mentre l’Italia ha acquistato 300 milioni di mascherine e i dispositivi "arriveranno progressivamente nei magazzini della protezione civile e verranno distribuiti con il criterio che abbiamo concordato con la totalità delle regioni, anche per garantirci assoluta trasparenza ed evitare asimmetrie". È quanto ha dichiarato il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri in conferenza stampa sottolineando che con questi numeri è stata "consolidata una sufficiente quantità di dispositivi”. “Nessuno dei dispositivi acquistati non è a norma”, ha assicurato. Rispondendo ad una domanda su quanto denunciato dal presidente della Lombardia Attilio Fontana, Arcuri ha poi annunciato che nel pomeriggio avrà un incontro con il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro con l'obiettivo di semplificare le procedure per le certificazioni per chi riconverte le aziende e produce mascherine (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE TAPPE - LE FOTO SIMBOLO).

Arcuri: "Da aziende moda 200mila mascherine al giorno"

Inoltre, ha aggiunto Arcuri, ieri è stata consegnata una "quantità sufficiente di mascherine all'ordine dei medici". " Pensiamo - ha concluso - che anche loro devono essere dotati di una sorta di 'magazzino di scorta', in modo da poter sopperire o aggiungere dotazioni che vanno direttamente a loro”. "Abbiamo fatto molti passi avanti nella produzione nazionale di mascherine in una settimana. Le prime 25 aziende della filiera della moda da ieri producono 200 mila mascherine chirurgiche al giorno. Hanno un piano per andare a 500 mila al giorno la prossima settimana e a 700 mila quella successiva; le aziende del settore dell'igiene personale da ieri fanno 250 mila mascherine al giorno, arriveranno a 400 mila la prossima settimana, a 750 mila quella successiva”, ha spiegato il commissario. ”La loro produzione servirà solo per coprire il fabbisogno della Protezione Civile e quindi delle regioni che ne hanno bisogno - ha aggiunto -. Si aggiungeranno prima e si sostituiranno poi alle acquisizioni che abbiamo fatto e facciamo da altri Paesi del mondo".

Quasi 48milioni di pezzi di materiali sanitari

Sono invece stati distribuiti nel complesso 47.974.686 pezzi di materiali sanitari: i dati sono online sul sito della Protezione civile e su quello del ministero della Salute, come ha ricordato Arcuri. Sono stati distribuiti: ventilatori polmonari 1.231; occhiali 191.200; mascherine 39.284.000; guanti 7.619.400; camici 25.713; caschi respiratori 6.831; tamponi 124.742; kit 5.910. Nel dettaglio, le principali regioni per numero di pezzi distribuiti: Lombardia 9.781.817; Emilia Romagna 7.018.285; Piemonte 5.995.598; Veneto 4.916.827; Toscana 3.376.374; Lazio 2.378.605; Campania 2.358.670; ultimo il Molise 256.131. "Sono dotazioni massicce, ma ancora non riusciamo a raggiungere tutti i target: spero che la prossima settimana anche i farmacisti verranno riforniti di dispositivi di protezione”, ha poi aggiunto Arcuri.

Oggi primi 14 finanziamenti Cura Italia

"Abbiamo attivato l'incentivo Cura Italia, 50 milioni per chi vuole avviare una produzione di mascherine o riconvertire la propria; in pochi giorni abbiamo ricevuto 350 proposte di investimento, oggi verranno approvate le prime 14. In pochi giorni avremo, quindi, spero altri soggetti che potranno produrre mascherine”, ha annunciato il commissario, ringraziando "per velocità e capacità il sistema produttivo italiano, sulle quali non avevo dubbi, e anche per la solidarietà e la disponibilità".

Ventilatori forniti anche al Sud

Per quanto riguarda la distribuzione di ventilatori, ”stiamo inviando dispositivi soprattutto al centro-nord, ma pensiamo anche alle regioni del sud. - ha spiegato - Cerchiamo di mantenere queste due leve. Negli ultimi 3 giorni abbiamo distribuito 290 ventilatori alle regioni, nei prossimi 3 giorni contiamo di distribuirne altri 599, il 40% di quanto distribuito finora. A ieri abbiamo distribuito 1.237 ventilatori polmonari. Con forniture così massicce andiamo anche verso sud, che dobbiamo assolutamente evitare si trovi in condizioni simili a quelle delle regioni del centro-nord più colpite dal coronavirus".