Coronavirus in Italia: ridotti i treni a lunga percorrenza, stop ai collegamenti notturni

Cronaca

Per ogni direttrice sarà garantita una coppia di treni Trenitalia e Italo. È quanto prevede il decreto del ministero dei Trasporti, che ha introdotto anche limitazioni agli autobus non di linea interregionali. Via libera alla circolazione dei tir nei giorni festivi

Ridotti i treni a lunga percorrenza, sospesi quelli notturni e limitati gli autobus non di linea interregionali. Sono questi alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto firmato ieri, 13 marzo, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, con l’obiettivo di far fronte alla riduzione della domanda di mobilità dovuta alle misure straordinarie con cui il governo italiano sta cercando di contenere l’epidemia di coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE DI SKY TG24). Nessuna limitazione è prevista invece per i servizi di trasporto merci - i tir potranno anzi viaggiare anche di domenica e nei giorni festivi - e per i collegamenti di tipo emergenziale. Le disposizioni sono in vigore fino al 25 marzo e si applicano a tutto il territorio nazionale, comprese le Regioni a statuto speciale e le Province autonome. (LA MAPPA DEL CONTAGIO - LE FAQ DEL MINISTERO)

Cosa succede ai treni

Per quanto riguarda la riduzione dell’offerta dei treni a lunga percorrenza, il decreto firmato da De Micheli assicura, per ogni direttrice, il collegamento con almeno una coppia di treni Trenitalia e Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori, cioè Italo) e garantisce tutti i servizi essenziali. Trenitalia potrà inoltre valutare altre rimodulazioni degli Intercity, se il numero dei passeggeri dovesse ridursi ulteriormente. A partire dalla serata del 14 marzo non saranno invece più disponibili i treni notturni.

Ridotta l’offerta di autobus

Il decreto contiene anche disposizioni per razionalizzare i servizi automobilistici interregionali, cioè gli autobus non di linea dedicati al trasporto delle persone. Per quanto riguarda i collegamenti di linea, il testo prevede che i singoli vettori possano adottare modifiche e riduzioni del servizio “previa adeguata comunicazione al ministero e all’utenza”, ma a condizione che non si proceda all’integrale cessazione dei collegamenti. Resta valido quanto stabilito dal decreto dell’11 marzo, cioè che siano applicati i protocolli di sicurezza anti-contagio e che siano incentivate le operazioni di sanificazione dei mezzi e dei luoghi di lavoro.

Via libera ai tir nei giorni festivi

All’interno dello stesso decreto il ministero ha poi sospeso i divieti di circolazione nei giorni festivi sulle strade extraurbane per i mezzi adibiti al trasporto cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate e limitatamente ai servizi di trasporto merci internazionale. Il provvedimento è valido già a partire da domenica 15 marzo e lo sarà fino a nuove disposizioni del governo. Il ministero ha motivato la decisione spiegando che il divieto di circolazione non è più giustificato dall’attuale riduzione dei flussi di traffico.

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