Con tute bianche, mascherine e cartelli appesi al collo, gli attivisti e le attiviste di Labas si sono riuniti in Piazza Verdi per chiedere la liberazione del giovane studente egiziano in carcere nel suo Paese dallo scorso 8 febbraio. LA FOTOGALLERY
In un clima surreale dovuto anche all'ordinanza regionale che ha chiuso le Università, il collettivo del centro sociale bolognese è sceso in piazza per manifestare per Patrick Zaky
Per Patrick Zaky altri 15 giorni di custodia in Egitto
In una zona universitaria totalmente deserta hanno protestato contro l'Egitto e contro la decisione di prolungare di altri 15 giorni la custodia cautelare in carcere per lo studente
Questo flash mob avviene il giorno dopo l’avvio di un’azione di mailbombing, organizzata dagli amici di Patrick su Facebook
Questo bombardamento di mail è diretta al ministero degli Esteri per “richiamare immediatamente l’ambasciatore italiano in Egitto e dichiarare l’Egitto un Paese non sicuro”
I membri del collettivo sono rimasti in piedi, in silenzio, reggendo cartelli con scritte contro il governo egiziano e a favore dello studente
Le mascherine e le tute bianche protettive, non erano per la paura da coronavirus ma per rievocare simbolicamente il silenzio che, secondo loro, le istituzioni e i media stanno riservando a questo tema
Il loro messaggio è chiaro: la vicenda dello studente egiziano incarcerato, iscritto al master di Bologna in Studi di genere, non deve essere dimenticata
Patrick George Zaky, ha 28 anni ed è stato arrestato nel suo Paese lo scorso 8 febbraio con l'accusa di aver diffuso materiale sovversivo per lo Stato egiziano
Il 22 febbraio, durante l'udienza che avrebbe potuto scarcerarlo, il giudice ha invece deciso di trattenerlo in carcere
La prossima udienza per la libertà è fissata per il 7 marzo. Secondo Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, "è stata una decisione non necessaria che apre allo scenario peggiore"
Durante l'udienza del 22 febbraio, Patrick avrebbe detto al suo avvoato: "Non ho mai scritto i post su Facebook per i quali mi accusano". Alla domanda del giudice: "È tuo l'account?", Zaky avrebbe risposto di no.
Dopo le accuse di tortura in carcere, l'Egitto ha smentito categoricamente chiedendo ai media di attenersi alla versione ufficiale della storia
Il collettivo bolognese non è certo d'accordo con rispettare la versione egiziana che offre all'Italia non pochi punti oscuri
Il 17 febbraio, in 5mila persone hanno partecipato al corteo organizzato dall'università di Bologna per chiedere la liberazione dell'attivista e ricercatore dell'ateneo
In quella occasione, il sindaco Merola ha detto: "Gli daremo la cittadinanza onoraria"
Patrick Zaky, Bologna scende in piazza per il ricercatore arrestato in Egitto. FOTO