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Maltempo, è allerta in tutto il Nord: danni in Liguria, in Veneto si teme la piena del Po

Le previsioni di Sky Tg24 per il weekend

5' di lettura

Decretata allerta arancione in Veneto, in Piemonte e in Emilia Romagna. La Liguria, già in allerta gialla, sabato sarà colpita da una nuova perturbazione e l'allerta diventerà rossa. Pericolo valanghe “marcato” sulle Alpi del Friuli Venezia Giulia. GLI AGGIORNAMENTI

Il maltempo non concede tregua all’Italia. Per oggi, venerdì 22 novembre, è stata decretata allerta arancione in Veneto, in Piemonte e in Emilia-Romagna. In Campania chiusa la sede di un liceo nel Napoletano. Le condizioni peggiorano nella giornata di domani in Liguria: già in allerta gialla oggi, sabato sarà colpita da una nuova perturbazione e l'allerta diventerà rossa per tutta la giornata interessando l'intero territorio delle province di Imperia e Savona e gran parte di quella di Genova dove nell'entroterra del golfo del Tigullio sarà arancione. Nella provincia della Spezia l'allerta resta gialla. Previste precipitazioni abbondanti tra sabato e domenica in Veneto, in Piemonte e in Emilia-Romagna. Pericolo valanghe “marcato” sulle Alpi del Friuli Venezia Giulia (LE PREVISIONI).

Pre-allarme in Veneto per passaggio piena Po

Ancora un weekend di tempo perturbato in Veneto: tra sabato pomeriggio e domenica sono previste precipitazioni, anche a carattere di rovescio o locale temporale, specie verso la costa, con quantitativi consistenti e localmente abbondanti sia sulle zone montane e pedemontane sia nella pianura nordorientale. Nevicherà in quota, sopra i 1.800-2.000 metri. Il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto segnala lo stato di pre-allarme (allerta arancione) nelle aree del Delta del Po, interessate dal passaggio dell'onda di piena del fiume. L'allerta, già da oggi pomeriggio e fino alle 14 di domani, interessa tutto il tratto veneto del Po. Il transito dell’onda di piena determinerà l'allagamento delle aree golenali non difese da argini, con interessamento delle attività, degli insediamenti, delle infrastrutture presenti. Per le aree alpine e prealpine (Alto Piave, Piave pedemontano, Alto Brenta, Monti Lessini e bacino del Garda) è stato di attenzione (allerta gialla) per possibili criticità nella rete idraulica minore e ai sistemi fognari e, in conseguenza delle precipitazioni abbondanti dei giorni scorsi, per la possibilità d'innesco di fenomeni franosi sui versanti. Permane, inoltre,  la situazione di criticità locale legata alla frana della Busa del Cristo in Comune di Perarolo di Cadore (Belluno). Fino alla serata di domenica permane lo stato di attenzione sula rete idrografica secondaria anche nei bacini del Lemene, Livenza e Tagliamento e nel bacino scolante della laguna di Venezia.

Allerta arancione in Piemonte

Diventa arancione l'allerta maltempo sul Piemonte. Arpa, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, prevede infatti un "marcato peggioramento" dalla serata, con precipitazioni diffuse su tutta la regione, localmente forti sul settore appenninico e sulla fascia montana e pedemontana alpina nordoccidentale. Attesi significativi e rapidi incrementi dei corsi d'acqua, che domenica potranno raggiungere livelli di pericolo. Possibili anche fenomeni franosi e situazioni di dissesto idrogeologico. Solo dalla tarda mattinata di domenica si avrà un'attenuazione delle piogge.

Critica la situazione anche in Emilia-Romagna

È previsto un sabato di vento e pioggia in Emilia-Romagna e Protezione civile e Arpae hanno prorogato l'allerta meteo arancione, per criticità idraulica e idrogeologica, anche per la giornata di domani, sabato 23 novembre, in varie zone dell'Emilia-Romagna: bacini emiliani orientali, centrali, pianura emiliana centrale, costa ferrarese e montagna emiliana occidentale. I venti aumenteranno sul crinale appenninico ma anche nelle zone di pianura, in media attorno a 65-70 km/h e raffiche vicine a 90 km/h. Crescerà anche il moto ondoso, con mare molto mosso in serata e possibilità di mareggiate per l'alta marea. Sono previste piogge persistenti, a tratti intense, sull'Appennino centro-occidentale. Sul fiume Secchia e sull'asta principale del Reno, interessati dalle piene dei giorni scorsi, potranno verificarsi superamenti di soglia 2 già dalla notte tra sabato e domenica. I livelli del Po sono previsti superiori alla soglia 1 nel tratto fino a Pontelagoscuro e superiori alla soglia 2 nel tratto terminale.

I danni del maltempo in Liguria

Diversi i danni causati dal maltempo in Liguria. A Nervi 20 persone sono state evacuate all'alba in via del Commercio a causa di una nuova frana all'altezza del civico 74. Nel centro di Genova, invece, un muraglione di contenimento in cemento ha ceduto, in Salita della Misericordia, a causa delle incessanti piogge di ottobre e novembre. Nell'area è aperto un cantiere per la costruzione di una palazzina: parte del muraglione si è appoggiato su un pilone in costruzione. Traffico in difficoltà sulla A10 Genova-Savona per un parziale smottamento lungo il muro di controripa tra Genova Pegli e Genova Aeroporto, verificatosi in seguito alle piogge incessanti di questi giorni.

Pericolo valanghe in Friuli Venezia Giulia

Pericolo valanghe “marcato” sulle Alpi del Friuli Venezia Giulia. Il manto nevoso - si legge nel bollettino - va lentamente consolidandosi in particolare sotto i 1800 metri. Sulle Alpi, alle massime quote, sono presenti consistenti accumuli di neve ventata che sui pendii molto ripidi possono ancora staccarsi, localmente anche con debole sovraccarico, dando origine a valanghe anche di grandi dimensioni. Sono possibili inoltre valanghe da slittamento, sui pendii erbosi molto ripidi, e valanghe spontanee di medie e grandi dimensioni di neve umida dalle pareti e lungo i canaloni nelle ore più calde. Sulle Prealpi il pericolo valanghe è "moderato". Sui pendii molto ripidi sopra i 1800 metri sono possibili locali distacchi di valanghe, sia spontanee che provocate, queste ultime in genere con forte sovraccarico, principalmente di medie dimensioni.

Chiusa scuola nel Napoletano

Nel Napoletano, il commissario prefettizio di Lacco Ameno, Simonetta Calcaterra, ha disposto oggi la chiusura della sede del liceo 'Ischia', frequentata da 264 studenti. Nei giorni scorsi le forti piogge avevano provocato numerose infiltrazioni d'acqua e, in qualche caso, veri e propri allagamenti in alcune aree della scuola. Ieri e oggi la maggior parte degli studenti si è astenuta dalle lezioni con il consenso dei genitori, preoccupati per le condizioni dell'edificio.

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