Napoli, malore per navigator in sciopero della fame: "Zero risposte, non è Paese civile"

Cronaca

Gaia Bozza

A raccontare la sua esperienza è Ilenia De Coro, uno dei due navigator che hanno accusato un malore durante il quinto giorno di sciopero totale della fame per chiedere il contratto. Ilenia ha conseguito una laurea in Scienze dell’Educazione e tre master.

 

Più di un mese di protesta, cinque giorni di sciopero della fame in presidio fisso sotto la sede della Regione Campania, a Napoli: “In questi ultimi giorni le mie tappe quotidiane erano il tabacchi e la farmacia. Ne parlavo scherzando con i colleghi. Poi non ho retto più”. A raccontare la sua esperienza è Ilenia De Coro, uno dei due navigator che hanno accusato un malore durante il quinto giorno di sciopero totale della fame. Ilenia ha conseguito una laurea in Scienze dell’Educazione e tre master, tutti nell’ambito della gestione delle risorse umane.

La storia di Ilenia

Disoccupata da marzo dell’anno scorso, dopo 15 anni di precariato nelle aziende private ha deciso di puntare sulle selezioni pubbliche e la prima disponibile era quella dell’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, per un contratto – certo, non stabile – che però definisce pur sempre un’occasione: “Quattro libri, più concorso, più preparazione, viaggi – racconta - L’esperienza in sé è stata bella, è stato tutto molto trasparente e infatti non ci sono state polemiche sulla gestione della selezione. Poi il caos. Siamo andati a consegnare i documenti all’Anpal e il giorno della firma del contratto non è mai arrivato”.

L’assunzione dei 471 navigator in Campania è bloccata

La Regione Campania, unico caso in Italia, non firma la convenzione con l’Agenzia, necessaria ad avviare 471 assunzioni per procedere alla fase due del reddito di cittadinanza, quella della ricerca di un lavoro. Insieme a un gruppo di aspiranti colleghi, Ilenia ha iniziato a protestare più di un mese fa: “Siamo in protesta dall’ultima settimana di luglio. Manifestazioni e cortei a Napoli, mail, documenti, lettere aperte al premier Conte e al Presidente della Repubblica, io sono stata anche a Roma alla presentazione dei navigator, poi in presidio davanti alla sede della Regione”.

Lo sciopero della fame dei navigator

Con altri quattro colleghi, poi, ha iniziato a stare 24 ore su 24 sotto la sede della Regione e fare lo sciopero della fame: “E’ pesante, sì. Oggi mi sono sentita male mentre mi sfogavo con un amico. Ho avuto una crisi d’ansia e poi un collasso”. Anche un altro manifestante, Carlo Del Gaudio, ha avuto un malore ed è stato trasportato in ospedale, in codice giallo. A entrambi sono state somministrate delle flebo e lo sciopero della fame è stato interrotto. 

Nessuno ha risposto alla protesta dei navigator

Risposte, però, non ne arrivano: “Siamo delusi dall’assenza di risposte istituzionali -si sfoga Ilenia -  E' vero che siamo in crisi di Governo, ma dalla Regione non c’è stata mai una persona che si sia fermata per dirci qualcosa o chiederci qualcosa. Nessuno si è preoccupato per noi. Da parte del Governo niente, stiamo aspettando che qualcuno ci risponda. Abbiamo chiesto aiuto a tutti. Siamo 471 laureati, vincitori di una selezione pubblica, è assurdo che nessuno ci risponda. Questo non è degno di un Paese civile e sta mancando anche l’umanità”.  Nonostante lo sciopero della fame sia stato interrotto, la donna assicura che ci saranno altre forme di protesta “anche più estreme, se servirà, perché vogliamo una risposta. Continueremo. Lo faccio per la mia dignità: ci sono due articoli della Costituzione, il 3 e il 4, dove c’è tutto quello che ci stanno negando oggi”.  

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