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Polemiche dopo i funerali di Diabolik, la famiglia: "Feretro doveva passare tra la folla"

i titoli di sky tg24 delle 20.30 del 22 agosto

3' di lettura

Dopo la cerimonia, moglie e figlie del leader degli 'Irriducibili' hanno criticato la gestione dell'evento: "L’auto con il feretro avrebbe dovuto passare tra la folla per l'ultimo saluto dei tifosi", ma "il Questore non ha rispettato gli accordi". La Questura smentisce

Polemiche dopo i funerali di Fabrizio Piscitelli, l'ultrà della Lazio ucciso con un colpo alla testa al parco degli Acquedotti il 7 agosto. L’addio a Diabolik, come veniva soprannominato il tifoso, si è tenuto al Santuario del Divino Amore, il 21 agosto, fra striscioni, cori, fumogeni e saluti romani. La moglie e le figlie del capo degli ‘Irriducibili’, però, criticano la gestione dell'evento e sottolineano: “L’auto con il feretro avrebbe dovuto passare tra la folla per l'ultimo saluto dei tifosi”, ma “il Questore non ha rispettato gli accordi, è stato dato l'ordine di farla partire senza fermarsi"”. E incalzano: “Non è stato mantenuto l'accordo nonostante il funerale si sia svolto nel massimo rispetto e con compostezza”. Ma la Questura smentisce: "Non c'era alcun accordo di mostrare la bara al pubblico radunato all'esterno del Santuario al termine del funerale".

Moglie di Diabolik: "Mi sento presa in giro"

“Mi sento presa in giro”, ha poi spiegato la moglie dell’ultrà. “Il disordine è stato creato da chi doveva garantite l’ordine, e non mi riferisco agli agenti che erano sul posto, ma a chi ha dato la disposizione che non si potesse far vedere la bara per un minuto”, ha aggiunto la donna che, quando il feretro è arrivato nel piazzale alla fine della cerimonia, ha avuto un malore.

 

Un'immagine delle persone presenti e dei fumogeni per l'addio a Diabolik a Roma il 22 agosto (Ansa)

Cori, striscioni e saluti romani

Per dare l'ultimo saluto a Piscitelli, in chiesa sono state ammesse solo 100 persone indicate dalla famiglia, ma sul posto sono arrivati anche centinaia di tifosi della Lazio che però non hanno potuto partecipare alla cerimonia. Per l'addio a Diabolik sono stati cantato cori e inni da stadio, qualcuno ha fatto il saluto romano e lanciato fumogeni. Si sono registrati anche momenti di tensione con gli oltre 300 agenti delle forze dell'ordine schierati per l'occasione. All'avvicinarsi delle squadre di polizia, scese dai blindati, la folla ha gridato 'rispetto rispetto'. Poi, poco dopo la fine dei funerali, qualcuno ha disposto due supporti bianchi, verosimilmente pronti ad accogliere la bara per esporla all'omaggio pubblico degli ultras, che però sono stati fatti rimuovere, negando questa possibilità e attirando così le critiche dei presenti e della famiglia.

Il saluto romano di alcuni presenti all'addio a Diabolik (Ansa)

Data ultima modifica 22 agosto 2019 ore 13:08

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