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Eruzione Stromboli: Canadair ancora in azione ma la situazione è sotto controllo

3' di lettura

Dopo le esplosioni registrate ieri sul vulcano, la situazione sta tornando alla normalità. Morto un escursionista di 35 anni, rimasta ferita un'altra persona. Vigili del fuoco e canadair ancora al lavoro per spegnere gli ultimi incendi. Isola coperta dai detriti

Dopo l’eruzione di mercoledì pomeriggio dello Stromboli, si continua a monitorare il vulcano: i parametri registrati, al momento, sono nella normalità (ULTIME NOTIZIEFOTO - VIDEO - LE RIPRESE DALL'ALTO - GLI ULTIMI FOCOLAI - ALLERTA GIALLA - LE IMMAGINI RAVVICINATE). Ci sono stati dei terremoti di piccola energia, probabilmente come effetto dell'assestamento del vulcano, che sono stati avvertiti, ma non hanno creato alcun danno (TERREMOTO A CALTANISSETTA). L'isola è coperta da detriti e pomice nera. La situazione incendi intanto è "sotto controllo", anche se nell'isola "sono ancora attivi alcuni focolai, lontani dal centro abitato, dove stanno operando i Canadair", spiega il  capo dei vigili del fuoco di Messina, Giuseppe Biffarella. A Ginestra, invece, "tutti i roghi sono stati spenti e le persone sono rientrate a casa". Dopo l'eruzione, sul'isola rimangono molti residenti e pochi turisti: la maggior parte dei visitatori ha preferito lasciare l'arcipelago con traghetti e aliscafi diretti a Milazzo.

Le esplosioni sullo Stromboli, isola coperta da detriti

Sul vucano, il 3 luglio, si sono verificate diverse violente esplosioni, con espulsione di materiale incandescente e una colonna di fumo che si è alzata per circa 2 chilometri dal cratere. Un escursionista 35enne di Milazzo è morto, mentre un turista brasiliano che si trovava con lui è rimasto ferito. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha fatto sapere che non si sono "mai viste esplosioni simili dal 1985". L'eccezionale attività del vulcano ha portato all'evacuazione di una 70ina di persone da Ginostra

Aliscafi mobilitati, assistiti turisti fuggiti senza niente

Per le operazioni di evacuazione, si è attivata anche la compagnia di navigazione Liberty Lines: con tre aliscafi straordinari sono state trasportate a Lipari e a Milazzo da Ginostra sia isolani che turisti. Altri quattro mezzi sono rimasti in allerta tutta la notte tra Salina e Lipari, per eventuali emergenze. Una famiglia toscana - padre, madre e figlio di 11 anni - che è scappata da Ginostra lasciando tutti i bagagli sull'isola, si è ritrovata senza soldi a Milazzo e senza un posto dove trascorrere la notte. I dirigenti della Liberty Lines hanno hanno ospitato la famiglia a spese della compagnia. Molti altri turisti, spaventati dalle esplosioni, hanno lasciato l'area e oltre mille persone sono sbarcate in Calabria con cinque motonavi.  In zona, c'è anche la motovane Helga della Caronte & Tourist Isole Minori, inviata dalla Regione Siciliana su richiesta del sindaco di Lipari. Si tratta di una misura precauzionale, nel caso si dovesse far allontanare la popolazione dall'isola. Questo scenario, comunque, al momento rimane escluso.

Data ultima modifica 04 luglio 2019 ore 13:02

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