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Manduria, picchiato a morte da baby gang: altri 9 arresti, sono quasi tutti minorenni

3' di lettura

Scoperta un'altra chat in cui venivano organizzati i raid. Fra gli episodi contestati anche quello del 1° aprile scorso ai danni di un altro uomo 53enne affetto da insufficienza mentale grave, colpito con calci e pugni, fino a provocargli la perdita dei denti incisivi

Altre 9 nuove ordinanze, emesse dalla magistratura, sono state eseguite dalla polizia di Taranto e dallo Sco di Roma in relazione alla morte di Antonio Cosimo Stano, pensionato 65enne di Manduria. Durante le indagini è emerso un nuovo gruppo su whatsapp in cui sarebbero state organizzate le aggressioni e successivamente diffuse attraverso video e immagini. Tra i filmati, uno mostra un raid in cui gli aggressori indossano una maschera e in cui Stano chiede aiuto e urla, poi fugge. L'uomo, vittima delle violenze di una baby gang, è deceduto lo scorso 23 aprile per uno choc cardiogeno nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Giannuzzi di Manduria, dove era ricoverato. Le nuove ordinanze riguardano un maggiorenne e 8 minorenni, di età compresa fra i 15 e i 17 anni. Sei minorenni sono stati portati in istituto penale minorile e due in comunità. Gli indagati rispondono in concorso dei reati di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati.

Le aggressioni nel periodo di Carnevale

Stano era stato ricoverato dopo che una volante della polizia lo aveva trovato all’interno della sua abitazione di Manduria, terrorizzato e in precarie condizioni igieniche e di salute. L'uomo, secondo quanto ricostruito dalle indagini, aveva deciso di rinchiudersi in casa, privandosi anche del cibo, perché ripetutamente vittima, soprattutto nel periodo di Carnevale, di un gruppo di giovani che lo sottoponevano a vessazioni, percosse, angherie ed aggressioni. Nei confronti di 7 degli indagati raggiunti dalle nuove ordinanze (gli altri due odierni destinatari di misura cautelare risultano essere già stati attinti da precedenti provvedimenti per analoghi episodi) viene ipotizzato il reato di tortura con riferimento ad ulteriori episodi consumati in danno della medesima vittima il 3, 5 e l'11 marzo 2019.

Individuata un'altra chat con video dei pestaggi

Gli investigatori, a fianco alla già nota chat chiamata “Comitiva degli Orfanelli” grazie all’attività di analisi sui telefoni sequestrati ha individuato una seconda chat chiamata “Ultima di Carnali”, in cui i giovani, così come avveniva nella prima, si scambiavano fotografie e filmati relativi ai pestaggi.

Anche un 53enne fra le vittime

Fra i nuovi episodi contestati, a due soli minori destinatari di collocamento in comunità (i quali hanno comunque agito in concorso con due maggiorenni per i quali si è proceduto separatamente), anche quello del 1° aprile 2019 ai danni di un altro uomo 53enne affetto da insufficienza mentale grave, che veniva per "puro passatempo" violentemente colpito con calci e pugni, fino a provocargli la perdita dei denti incisivi.

I primi fermi a fine aprile

Già alla fine dello scorso aprile, 8 persone, tra cui sei minori, erano state fermate dagli agenti della Questura di Taranto, per il pestaggio del pensionato. Nel provvedimento cautelare vennero descritti diversi raid compiuti dai giovanissimi, per strada o anche in casa dell'anziano, e si parlava di altri ragazzi in via di identificazione. "I video circolavano non solo nelle chat ma in tutta la cittadina di Manduria. In tanti sapevano", disse il procuratore del tribunale per i minori Pina Montanaro. La polizia infatti diffuse anche un filmato, girato con un telefonino da uno degli indagati, durante un pestaggio ai danni di Stano. I video delle aggressioni e delle torture consentirono di attribuire responsabilità precise agli otto giovani (due 16enni, quattro 17enni e due maggiorenni di 19 e 22 anni). Altri sei minori invece furono indagati in stato di libertà.

Data ultima modifica 26 giugno 2019 ore 14:20

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