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Salone del Libro, l'editore di Altaforte dopo l’esclusione: "Non mi piego"

4' di lettura

"Mie frasi usate come scusa", accusa Polacchi, fondatore della casa editrice vicina a Casapound al centro di polemiche per la presenza alla kermesse. Ieri Comune e Regione l'hanno escluso dall’evento. Oggi smantellato lo stand. Appendino: non è rivalsa verso Salvini

"La logica di Altaforte non si piega al pensiero unico". Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound, esclusa dal al Salone del Libro di Torino dopo giorni di polemiche, divisioni e defezioni, ha annunciato la sua presenza alla kermesse torinese con un post su Facebook. Polacchi ha incontrato la stampa fuori dal Salone del Libro, nel giorno inaugurale dell'evento, e ha ribadito: "Le mie dichiarazioni sono state usate come scusa, sono stato denunciato per un reato di opinione. Sono disponibile a chiarire la mia posizione con la Procura, ma ritengo che la pietra dello scandalo sia il libro 'Io Matteo Salvini'. E' un attacco al ministro dell'Interno, che comunque non voglio tirare per il bavero". Sull'esclusione della sua casa editrice dal Salone del Libro ha confermato: "Una revoca inaccettabile andremo per via legali".

Resta dunque alta la tensione nel giorno in cui apre il Salone e che coincide anche con il Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi. Martedì scorso Regione Piemonte e Comune di Torino hanno presentato un esposto contro Polacchi e la procura ha aperto una inchiesta per apologia di fascismo.

La decisione di escludere Altaforte

La Città di Torino e la Regione Piemonte ieri hanno comunicato la decisione di tenere fuori dal Salone del Libro Altaforte, per "tutelare la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento della manifestazione". Alla scelta delle amministrazioni locali, che del Salone del Libro sono soci, si sono adeguati gli organizzatori dell’evento (IL PROGRAMMA). "È una richiesta assurda. Faremo causa e la vinceremo", ha replicato Polacchi. Oggi intanto, prima dell'apertura, è stato completamente smantellato lo stand di Altaforte al Salone del Libro. Vicino allo stand del ministero della Difesa è rimasta la sagoma dello stand. 

Le parole di Polacchi

Negli stessi minuti Polacchi era all'esterno e parlando coi cronisti ha detto: "Sicuramente sarebbe stato meglio se avesse avuto un approccio diverso, ma ci sta che il ministro dell'Interno, che viene attaccato quotidianamente dalla sinistra, tenga una posizione più neutrale". Il 33enne, esponente del partito di estrema destra Casapound, ha aggiunto: "C'è un equivoco di fondo, non ho mai parlato con Matteo Salvini rispetto a questo libro. Noi abbiamo un contratto con l'autrice Chiara Giannini. Salvini - dice - mi ha conosciuto cinque anni fa, in una situazione conviviale, quando ancora non era ministro dell'Interno. È verosimile che non si ricordi di me".

Appendino: non è rivalsa verso Salvini

Sulla scelta dell'esclusione ha parlato anche sindaca di Torino Chiara Appendino: "Non è una rivalsa nei confronti di Salvini, è una scelta a protezione e tutela del Salone del Libro, di Torino e del nostro Paese", ha spiegato davanti al Lingotto. "Questo soggetto (Polacchi ndr.) ha annunciato che farà causa. Noi faremo valere le nostre ragioni staremo a fianco degli organizzatori". Poi ha replicato all'iniziativa annunciata da Polacchi: "Verrà lo stesso? Il Salone è accessibile a tutti, c'è stata una decisione di escludere lo stand, mi auguro che non intenda provocare e creare problemi di ordine pubblico" ha aggiunto la sindaca.

Birenbaum: grazie per scelta coraggiosa

"Vi ringrazio per la decisione coraggiosa che mi ha permesso di essere presente qui", ha detto oggi Halina Birenbaum, 90enne sopravvissuta ad Auschwitz, prendendo la parola all'inaugurazione del Salone del Libro di Torino. Ieri la scrittrice polacca aveva annunciato l'intenzione di disertare la kermesse se la casa editrice Altaforte, vicina a Casapound, non fosse stata allontanata. La Sala Oro dell'Oval le ha dedicato una standing ovation. Dopo aver annunciato la propria defezione, anche la presidente dell'Anpi, Carla Nespolo, avendo appreso che Altaforte è stata esclusa, ha annunciato che l'associazione ci sarà al Salone. "Ha prevalso il doveroso rispetto della Costituzione e dell'antifascismo, bussole che non si devono perdere mai. Comunico, quindi, che sarò al Salone per partecipare alla presentazione del volume di Tina Anselmi 'La Gabriella in bicicletta', edito da Manni". 

Data ultima modifica 09 maggio 2019 ore 11:30

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