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Prato, arrestata la docente che ha avuto un figlio da un allievo. Indagato anche il marito

3' di lettura

Ai domiciliari la donna che ha avuto rapporti con il 15enne al quale dava ripetizioni. Contestato anche il reato di violenza sessuale per induzione. Procuratore: frequentava siti pedopornografici. Il marito è accusato di “alterazione di stato” civile del neonato

È stata arrestata ed è ora ai domiciliari la donna di 31 anni accusata di “atti sessuali con minore” e "violenza sessuale per induzione", al centro dell'inchiesta della procura di Prato che dall'8 marzo indaga sul rapporto tra lei e un 15enne al quale dava ripetizioni private. Il ragazzino - come dimostrato dall'esame del Dna - è anche padre dell'ultimo figlio della donna, nato la scorsa estate. Secondo quanto riferito da uno dei legali della 31enne, è stato notificato stamani anche un avviso di garanzia al marito. Dalle indagini, come fa sapere il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi  "è emersa la frequentazione di siti pedopornografici da parte della signora e di contatti con altri ragazzi minori", per i quali spiega Nicolosi "abbiamo anche acquisito delle informazioni di natura dichiarativa". Il procuratore aggiunge che "nel quadro che si presenta per le indagini,  si tratterà di completare le acquisizioni testimoniali. I contatti risultano, per quello che abbiamo raccolto, per via informatica".

L'accusa di violenza sessuale

La donna, che ora è agli arresti domiciliari per "pericolo di reiterazione del reato" e "pericolo di inquinamento delle prove", risponde anche di violenza sessuale per induzione perché, secondo quanto detto dal procuratore Nicolosi, avrebbe minacciato il ragazzino che non voleva più avere rapporti sessuali con lei: in particolare gli avrebbe più volte detto, tramite messaggi di Whatsapp, che qualora lui non avesse voluto proseguire la relazione, lei si sarebbe tolta la vita o avrebbe portato il loro figlio nei pressi della scuola che frequenta il ragazzino.

Indagato anche il marito

Il marito della donna invece sarebbe indagato per “alterazione di stato”, un reato che si applica a chi altera lo stato civile di un neonato. Contemporaneamente alla consegna dell'ordinanza di custodia, gli agenti della squadra mobile hanno anche eseguito una perquisizione nei confronti dei coniugi e sequestrato altro materiale appartenente ad entrambi nella loro abitazione a Prato.

Le ripetizioni e il rapporto tra i due

La donna, un’infermiera conosciuta in palestra dai genitori del ragazzino, dava ripetizioni private di inglese al 15enne. Durante quelle lezioni sarebbe nato il rapporto tra i due, fino alla gravidanza della donna e alla confessione del ragazzino ai genitori. La famiglia a quel punto avrebbe deciso di denunciare l’insegnante e sono così scattati tutti gli accertamenti del caso: dall’esame del Dna – risultato positivo – al controllo degli sms che i due si sono scambiati nel tempo. Lo scorso 11 marzo la donna ha rilasciato dichiarazioni spontanee agli inquirenti, dopo aver dato il consenso per il prelievo del Dna sul figlioletto. Quest’ultimo è stato riconosciuto dal marito dell’insegnante.

Data ultima modifica 27 marzo 2019 ore 13:09

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