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Aereo Etiopia, il dolore della famiglia dell’assessore Tusa. La moglie: me lo sentivo

3' di lettura

L'archeologo, assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana, tra le vittime dell’incidente dell'Ethiopian airlines precipitato dopo il decollo. La moglie: "Avevo dei presentimenti". "Amava il suo lavoro e la sua terra", dice il figlio Andrea

Un grande dolore per una perdita drammatica. La morte di Sebastiano Tusa (CHI ERA) ha scosso profondamente la sua famiglia. L'assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana è morto nell'incidente aereo del volo dell'Ethiopian Airlines precipitato ieri ad Addis Abeba (LE FOTO). Con lui altre sette vittime italiane (CHI SONO). La moglie e il figlio dell’archeologo siciliano hanno espresso la loro commozione per la sua scomparsa: "Avevo dei presentimenti", dice la donna, mentre Andrea Tusa, uno dei due figli lo ricorda così: "È la persona più bella che abbia mai conosciuto" (GLI AGGIORNAMENTI).

La moglie Valeria Patrizia Li Vigni: "Ho avvertito il disastro"

È la stessa Valeria Patrizia Li Vigni, moglie di Sebastiano Tusa e direttrice del Palazzo Riso di Palermo a parlare al Corriere della Sera dei momenti precedenti e quelli successivi alla notizia del disastro aereo: "Ho avvertito il disastro in arrivo. Mi sentivo sola. Perché non mi telefona? Né lui voleva partire. Per la prima volta è partito triste. Ma aveva un senso profondo del dovere, dell’archeologia come messaggio di pace, cemento fra i popoli e le loro storie", dice la donna che racconta anche un particolare dettaglio: "Ero a Bologna pochi giorni fa con mio marito, al Mambo, il Museo d’arte moderna. Siamo entrati in contatto con i responsabili della mostra per la strage di Ustica, l’aereo Itavia precipitato nel 1980. Una rassegna toccante. E io ho detto che l’avrei portata a Palazzo Riso. Fra me e Sebastiano si rinnovò la pena, pensando agli amici perduti". Poi conclude: "Spero di avere almeno una tomba su cui piangere mio marito". La moglie di Tusa prima di Natale aveva accompagnato il marito a Malindi e avevano fatto la stessa rotta che s’è rivelata fatale al marito.

Andrea Tusa: "Mio padre amava il suo lavoro e la sua terra"

Toccanti anche le parole di Andrea Tusa, uno dei due figli di Sebastiano, riportate dal Giornale di Sicilia: "Era la persona più forte, più determinata e convinta che abbia mai conosciuto", dice il giovane parlando del padre. "Aveva un amore infinito per quello che faceva e per la sua terra. Sinceramente non ho mai visto nessuno con la sua dedizione, la sua fede per la sua Sicilia nonostante le problematiche e le condizioni che conoscete bene".

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