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Aggressione al giornalista Piervincenzi: denunciati tre pescaresi

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2' di lettura

Il reporter, già vittima a Ostia di una testata di Roberto Spada nel novembre 2017, stava conducendo un'inchiesta nella principale piazza di spaccio della città. Aggrediti anche gli altri membri della troupe, Sirio Timossi e David Chierchini. Tre pescaresi denunciati

Nuova aggressione per Daniele Piervincenzi, il giornalista che fu colpito ad Ostia con una testata da Roberto Spada nel novembre 2017, e la sua troupe. Questa volta è successo a Pescara. Piervincenzi, inviato del programma Rai "Popolo sovrano", il videomaker Sirio Timossi e il redattore David Chierchini sono stati costretti con la violenza ad allontanarsi dal quartiere Rancitelli da un gruppo di abitanti, mentre lavoravano a un'inchiesta sui clan della periferia pescarese. Il giornalista ha riportato un occhio nero a causa di un pugno, Timossi è finito al pronto soccorso a Roma per i pugni ricevuti alla schiena, David Chierchini ha riportato una lesione alla gamba. In seguito all'aggressione, la polizia ha identificato e denunciato tre pescaresi ritenuti responsabili: hanno 23, 25 e 35 anni e sono accusati, in concorso, di violenza e lesioni aggravate.

I tre denunciati

Il 23enne e il 25enne risiedono nell'area in cui sono avvenuti i fatti, il 35enne, invece, è di Loreto Aprutino (Pescara) ma frequenta spesso la zona di Rancitelli. A loro, gli uomini della Mobile sono arrivati tramite le immagini del video diffuso dalla Rai e attraverso alcune testimonianze. Determinanti, per accertare le responsabilità, sono stati gli abiti indossati dagli aggressori, poi trovati dagli investigatori nelle abitazioni dei tre. Questa mattina sono stati portati in Questura per la formalizzazione della denuncia: tutti hanno precedenti di polizia e sono già noti alle forze dell'ordine. 

L'aggressione nella principale piazza di spaccio di Pescara

Piervincenzi e la sua troupe erano entrati nel complesso di case Ater chiamato "Ferro di cavallo", considerato la principale piazza di spaccio di Pescara e dell'Abruzzo, quando sono stati accerchiati e poi aggrediti. "Eravamo nel fortino dei clan Spinelli e Ciarelli che controllano lo spaccio a Pescara - spiega Piervincenzi - attorno al quale si accampano tossicodipendenti da tutto l'Abruzzo per acquistare eroina e cocaina. Siamo andati lì a chiedere conto. Le vedette hanno segnalato il nostro arrivo: prima ci sono stati tirati contro oggetti, poi si sono mossi in gruppo e ci hanno aggrediti".

Data ultima modifica 14 febbraio 2019 ore 17:00

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