Tav, Salvini a Chiomonte: "Opera va finita". Di Maio: "Usiamo soldi per la metro a Torino"

Cronaca
Immagine d'archivio (Ansa)

Il ministro dell’Interno in visita al cantiere dell’alta velocità: "Ok revisione ma nessun blocco". Di Stefano: "L'opera non si farà". Di Maio: “Io lì non vado: non c’è nessuno scavo”. Scontri tra attivisti e forze dell’ordine

Sulla Tav, il ministro dell'Interno Matteo Salvini offre all'alleato di governo un compromesso: "Sì a una revisione dell'opera, risparmiando dei soldi, ma nessuna interruzione". Il messaggio di Salvini, in visita oggi al cantiere di Chiomonte, è chiaro: "Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti" (LE TAPPE DI UNA VICENDA LUNGA OLTRE 20 ANNI). Ma l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, non è dello stesso avviso: "Per me il cantiere di Chiomonte non è un'incompiuta ma una mai iniziata. La spesa della Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull'autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie" (LE GRANDI OPERE CHE DIVIDONO IL GOVERNO). A lui si uniscono altri esponenti pentastellati: "La Tav è inutile. Ci sono alternative migliori".

Salvini: "La Tav va fatta"

In visita a Chiomonte, dove è stato preceduto da alcune contestazioni di attivisti No Tav e qualche tafferuglio con la polizia, Salvini ha ribadito che "ci sono in ballo 50mila posti di lavoro tra diretti e indiretti e in un momento di crisi economica, rinunciarvi e mettere a rischio il lavoro di aziende mi sembra poco sensato". Ma, ha sottolineato il leghista: "Sono qui non in polemica ma per costruire. Quanto ai costi, ha aggiunto: "I 5 stelle hanno ragione, il progetto è partito probabilmente sovrastimato, ma ci sono 25 chilometri già scavati nella montagna: ritengo più utile completarli anziché riempire i buchi". Nel farlo, ha detto Salvini, si potrà rivedere l'opera, risparmiare fino a un miliardo di euro. La Tav però va fatta perchè "toglie un milione di tir e tanto, tanto inquinamento dalle autostrade". Infine, Salvini ha auspicato che il governo si sieda "al tavolo con il governo francese e Unione Europea e il buon senso che dimostrerà porterà altri soldi da Bruxelles".

Chiamparino: "Bene Salvini, ora però il governo decida"

Alle parole di Salvini fanno eco quelle del governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino che ironico ha detto: "Vedo con piacere che l'aria del Piemonte ha fatto bene a Salvini che sulla Tav dice le stesse cose che dico da tempo. Visto però - ha aggiunto Chiamparino - che lui, a differenza mia, è al governo, decida e decidano una volta per tutte e smettano di fare campagna elettorale". "Chi dice no alla Tav è un traditore della storia, della cultura e del futuro del Piemonte", ha scritto poi il governatore su Twitter. Mentre, per la sindaca di Torino, Chiara Appendino, la diversità di vedute con M5s su questo punto "non è una novita'".

M5S: "Opera inutile che non si farà"

Una diversità di vedute che in giornata è stata ribadita a più riprese da diversi esponenti grillini. A partire dal sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano che su Twitter ha scritto: "Basta chiacchiere inutili su un'opera inutile, che non si farà. Punto. Pensiamo ai ponti, alle strade, agli argini dei fiumi di cui ha urgenza il nostro Paese. #NoTav #M5S". Qualche ora prima, lo stesso Di Stefano aveva condiviso le parole del leader Di Maio: "Salvini non è andato a vedere il cantiere del Tav ma un buco di 5 metri. Di quale opera parla? Non esiste nessuna opera in corso". Un'opera, quindi, del tutto inutile secondo i pentastellati: "La Torino-Lione non è già iniziata e soprattutto non risponde alle esigenze dei cittadini piemontesi. Le alternative ci sono e offrono maggiori benefici in termini ambientali, di occupazione e di creazione di benessere diffuso", hanno sottolineato i deputati 5S della commissione Ambiente. 

Attivisti: "Da qui il Tav non passerà mai"

"Accogliamo Salvini... alla moda nostra", sono le parole con cui i manifestanti (circa una trentina) si sono dati appuntamento questa mattina a Chiomonte. Con "bandiere e tanta voglia di 'spiegare' al ministro che fa circolare dati sballati sui costi e che il Tav da qui non passerà mai", si legge su notav.info, sito internet di riferimento del movimento. Contro gli attivisti si è poi espresso lo stesso Salvini: "Per presidiare quest'opera abbiamo impiegato decine di migliaia di uomini delle forze dell'ordine, per un costo di 63 milioni di euro che hanno pagato gli italiani, con quasi 400 feriti. Uno può essere favorevole o contrario, però lo fa a volto scoperto senza lanciare molotov. Ricordo che ci sono stati mille denunciati e quasi cento arrestati".

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