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Nuovo Ponte Genova, Bucci: "Pronto entro fine 2019, costerà 202 milioni"

4' di lettura

Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr sono state scelte per dare il via al progetto per la ricostruzione, su idea di Renzo Piano, che sarà anche supervisore dei lavori. L'architetto: "Onorato di dare un contributo". Di Maio: "Da Autostrade neanche una pietra"

Il nuovo ponte che sostituirà il Morandi sul Polcevera a Genova sarà costruito da Salini Impregilo insieme a Fincantieri e Italferr entro 12 mesi e costerà 202 milioni di euro al netto dell'Iva. La notizia è stata data sul sito ufficiale della struttura commissariale per la ricostruzione, che ha pubblicato il decreto 19 con cui si stabilisce l'assegnazione dei lavori. Il progetto sarà eseguito da Italferr sull'idea dell'architetto genovese Renzo Piano. "Abbiamo firmato il decreto - ha dichiarato in conferenza stampa il commissario per la Ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci - Italferr si occuperà della ingegnerizzazione". "Ha partecipato alla gara l'eccellenza italiana e straniera con progetti di altissimo livello, li ringraziamo tutti", ha aggiunto Bucci, che ha poi annunciato: "Abbiamo chiesto a Renzo Piano di partecipare a tutto il progetto come supervisore tecnico. Si affiancherà al team per garantire la massima qualità". 

Renzo Piano: "Onorato di dare contributo a Genova"

Lo stesso Piano, sul suo ruolo, ha detto: "È un grande onore dopo questo confronto, costruttivo per tutti, poter dare il mio contributo alla città di Genova, mia città d'origine". E ha ricordato: "È stata scelta una grande squadra di ingegneri e costruttori, capaci di affrontare questo lavoro con rapidità, competenza e professionalità". Poi l'architetto è entrato nel merito della nuova opera: "Sarà un ponte bello, bello com'è intesa la bellezza a Genova. Un ponte molto genovese. Semplice ma non banale. Un ponte di acciaio, sicuro e durevole. Perché i ponti non devono crollare".

Gli esclusi dal progetto

Il decreto dice che gli assegnatari sono disponibili a iniziare i lavori l'1 febbraio e hanno dichiarato di poter "terminare il completamento dell' impalcato in quota entro il mese di dicembre 2019". Rimane dunque fuori dai giochi il gruppo Cimolai di Pordenone, con il progetto firmato dall’altra archistar, Santiago Calatrava. La società comunica di essere stata informata dal Commissario straordinario che i lavori per la ricostruzione del ponte sul Polcevera verranno affidati alla cordata concorrente. "La società Cimolai - si legge in una nota - per puro spirito di servizio al Paese e per non ostacolare la ricostruzione tale da aprire al traffico l'infrastruttura entro Natale 2019, non ha intenzione di presentare ricorso".

Di Maio: "Da Autostrade neanche una pietra"

Intanto Luigi Di Maio su Facebook commenta: "Autostrade non ricostruirà il ponte di Genova, lo farà Fincantieri. Avevamo promesso alle famiglie delle vittime che Autostrade non avrebbe posato neppure una pietra e così è". "Era il minimo che si potesse fare - aggiunge - nel rispetto di chi non c'è più. Buon lavoro al commissario Bucci e a Salini - Fincantieri: sarà un anno impegnativo e il governo sarà a loro disposizione".

Salini e Fincantieri confermano

Salini Impregilo e Fincantieri hanno confermato in una nota l'aggiudicazione del contratto per la ricostruzione "che verrà realizzato dalla neocostituita società 'PERGENOVA'". Il nuovo ponte "prevede il completamento dell'opera in 12 mesi, dal momento in cui l'area verrà resa disponibile, dopo il completamento delle attività di demolizione", spiegano le società. Il ponte "sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1100 metri, costituita da 20 campate. Il progetto - spiegano Salini Impregilo e Fincantieri - prevede 19 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l'interasse passa da 50 a 100 metri", una soluzione che consente di limitare le dimensioni delle strutture e delle fondazioni. "Fin dal primo momento Fincantieri si è resa disponibile, lo dovevamo a Genova e alla Liguria", è il commento dell'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono.

Perito Aspi: “Cedimento stralli non è stata causa del crollo”

Procedono intanto le analisi per capire le ragioni del crollo. Il coordinatore dei periti di Autostrade per l'Italia, Giuseppe Mancini, ha diffuso una nota in cui dichiara che "in attesa del completamento delle prove, vorrei sottolineare che quanto finora emerso dalle analisi sembrerebbe confermare che il cedimento degli stralli non sia la causa primaria del crollo del Ponte, come ho dichiarato più volte". Il perito si riferisce alle analisi effettuate e “non ancora completate” dal laboratorio Empa di Zurigo su reperti del ponte Morandi.

Data ultima modifica 18 dicembre 2018 ore 19:55

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