Discoteca di Corinaldo, indagini: molte più presenze del consentito

Cronaca

Secondo fonti vicine alle investigazioni, la sera della tragedia alla Lanterna Azzurra c'erano molti più spettatori rispetto a quanto stabilito dalle regole. Intanto è stata sciolta la prognosi per tre dei feriti. Oggi le autopsie sulle vittime

Nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo ci sarebbero state molte più presenze di quanto consentito, la notte tra il 7 e l'8 dicembre, quando sei persone sono morte schiacciate dalla calca. Secondo fonti vicine all’indagine, a fronte di una capienza delle due sale aperte di 731 persone (459 in quella principale, 272 in quella più piccola, usata per fumare), ci sarebbero stati molti più spettatori. Tra gli elementi raccolti ci sono prenotazioni, braccialetti e anche tagliandi delle consumazioni.

Sciolta prognosi riservata per tre dei feriti

Intanto è stata sciolta la prognosi per tre pazienti degli Ospedali Riuniti di Ancona, rimasti feriti nella calca. I tre ora non sono più in rianimazione. Dei sette pazienti inizialmente ricoverati, tre rimangono in prognosi riservata in terapia intensiva. Uno di loro è in ventilazione assistita e due in respiro spontaneo, uno dei quali però sta per essere trasferito in un altro reparto.

Le autopsie sulle sei vittime

Sono cominciate anche le autopsie, disposte dalla procura della Repubblica, sui corpi delle sei persone morte nella discoteca. Ad eseguirle, all'Istituto di Medicina Legale nel complesso degli Ospedali Riuniti di Ancona, i medici legali Manuel Papi e Francesco Paolo Busardò.

Due degli arrestati: “Non c’entriamo nulla”

Nel frattempo i due adulti arrestati dai carabinieri in un residence di Senigallia sabato scorso, dove si trovava anche il 17enne sospettato di avere spruzzato lo spray urticante, hanno negato di essere coinvolti nella vicenda di Corinaldo. Nell'appartamento dove sono stati trovati c'erano anche 200 gr di droga tra hashish e cocaina: per questo i due sono comparsi oggi davanti al gip del Tribunale di Ancona che ha convalidato gli arresti. Uno dei due ha raccontato al suo avvocato di essersi trasferito da circa un mese nell'appartamento del residence insieme alla sua fidanzata. La sera di venerdì 7 dicembre, lei era fuori per lavoro e lui aveva ospitato l’altro arrestato. Il minorenne invece era ospite occasionale da qualche tempo: quella sera sarebbe uscito senza dire dove andava. I due adulti non sanno l'ora del rientro del ragazzo, perché dormivano. Sono stati svegliati il giorno dopo dai carabinieri.

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