Strage a Corinaldo, una ragazza: "Mi sono salvata aggrappandomi a un ramo"

Cronaca

Una testimone che era nella discoteca "Lanterna Azzurra" ha raccontato: "Quelli sotto gridavano di non muovermi perché altrimenti loro non respiravano". Secondo un altro giovane, il locale vende abitualmente alcol ai minorenni: "Nessuno mi ha mai chiesto documenti"

"Ci hanno spinto giù perché eravamo in bilico, una mia amica mi chiedeva di aiutarla ma io non potevo muovermi". A parlare ai microfoni di Sky tg24 è una ragazza che si trovava nella discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, quando sei persone sono morte (LE VITTIME) a causa del crollo di una balaustra (IL VIDEO) che ha ceduto sotto il peso della folla impazzita dopo che qualcuno ha spruzzato dello spray al peperoncino (COS'È). La giovane spiega di essersi salvata grazie a un albero: "Mi sono aggrappata a un ramo, ma si è spezzato. Poi si è spezzato anche il secondo, il terzo ha retto e ho fatto pressione per tirare fuori la caviglia". E aggiunge: "Nel frattempo c'erano quelli sopra di me che mi dicevano che non potevano aiutarmi e quelli sotto gridavano di non muovermi perché altrimenti loro non respiravano".

"Un mio amico aveva la prevendita 2600 e qualcosa"

"C'erano tantissime persone, secondo me più delle 1400 che hanno detto - prosegue la ragazza - perché nel numero di questi biglietti non vengono contati quelli che avevano il tavolo. Noi per esempio eravamo 14 o 15". I tavoli, dal racconto della minorenne, erano vari sia al piano di sopra che a quello di sotto: "Forse eravamo 1400 perché due navette hanno tardato ad arrivare, ma un mio amico aveva la prevendita 2600 e qualcosa, significa che le prevendite che avevano venduto erano superiori al numero di posti che poteva contenere il locale" (COME FUNZIONA SISTEMA DEI BIGLIETTI).

Il racconto: alcolici ai minorenni e gente che fumava

Tra i giovani è scattata subito la solidarietà e c'è anche chi ha cercato di dare una mano. Un giovane scout, anche lui alla "Lanterna Azzurra" la sera della tragedia, spiega di aver fatto il massaggio cardiaco a varie persone per aiutare i soccorritori: "C'era un sacco di gente a terra che non respirava, ho visto alcuni operatori del 118 con un sacco di persone da soccorrere e siccome ho fatto dei corsi di primo soccorso sono andato lì, ho detto che sapevo fare il massaggio cardiaco e mi sono messo subito all'opera". Il ragazzo raccontato anche che nel locale servivano alcool ai minorenni: "Alcuni si fanno comprare le bottiglie da ragazzi più grandi e le bevono fuori, ma nella discoteca ci sono i tavoli dove portano vodka e roba da bere. Io da quando ho iniziato ad andare lì prendo il tavolo e mi portano da bere. Nessuno mi ha mai chiesto i documenti". Un altro giovane ha invece detto che "moltissimi fumavano all'interno" del locale.

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