"Giochi proibiti", il degrado dell'area bimbi di Colle Oppio a Roma

Cronaca

Federico Sisimbro

Il reportage di Sky tg24 realizzato nel centro storico di Roma, a pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali. Siamo andati nell'area giochi attrezzata di Colle Oppio dove scivoli e altalene sono circondati da degrado e immondizia

Su Colle Oppio si trova uno dei parchi archeologici di Roma più suggestivi in assoluto. Un percorso attraversato ogni giorno da centinaia di turisti che si dirigono verso il Colosseo che si trova a poca distanza. Lungo la strada, che si snoda tra giardini abbandonati e alberi e rami pericolanti, si trovano la Domus Aurea, dimora di Nerone, e le Terme di Traiano. Siamo nel cuore della capitale. (IL REPORTAGE DI SKY TG24)

Il degrado dell'area giochi

Ma qui c'è anche un'area attrezzata per i più piccoli. Qualche altalena, un castello con lo scivolo, una piccola torretta di legno e un cavalluccio a molla. Ma quello che potrebbe essere un piccolo paradiso per i bambini, in realtà non lo è. Siamo andati al parco di buon mattino per sentire qualche mamma e qualche papà. Ma soprattutto abbiamo fatto un giro per vedere in che condizioni si trova l’area attrezzata. Ciò che balza subito agli occhi è il degrado: ovunque rifiuti, erba che non viene tagliata da tempo, panchine distrutte, stracci e cartoni lasciati dai senza fissa dimora che la notte ci dormono, nonostante il parco, per ordinanza sindacale, chiuda alle 21.

Le lamentele dei genitori

"Oltre alla sporcizia manca del tutto la manutenzione e ad aggiustare i giochi ci dobbiamo pensare noi" ci dice una giovanissima mamma che poi incalza: "deve sempre succedere una tragedia affinché qualcuno si muova?". Mentre parliamo (e lo documentiamo con una foto) un senza tetto, indisturbato, fa i suoi bisogni a poca distanza, mentre un altro, seduto sull'unica panca buona, ci osserva, infastidito dalla presenza della telecamera. "A terra troviamo di tutto - ci dice un'altra mamma- dalle siringhe ai preservativi. Non è per niente un parco sicuro, ma è l'unico posto della zona dove possiamo portare i nostri bambini". Un papà che spinge l'altalena, per la gioia della figlioletta, ci dice: "soprattutto la sera quest'area diventa un porto franco". In passato si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine, per sedare le risse che scoppiano tra i senza fissa dimora. Decidiamo allora di ritornare all'imbrunire. "La sera ci sono persone che vengono a dormire qui e la mattina troviamo tanta sporcizia", ci dice un papà con un chiaro accento spagnolo. Ma i controlli ci chiediamo a questo punto, ci sono? "Mai visti" ci risponde la madre di una bimba incuriosita dal microfono colorato che ho in mano.

La notte diventa un rifugio per clochard 

È quasi buio e anche gli ultimi bimbi accompagnati dai genitori, vanno via. Le loro vocine allegre stridono con l'oscurità che prende il sopravvento sulla luce fioca diffusa dai pochi e scardinati lampioni del parco. Poco alla volta cala l’oscurità e, quasi impercettibili, vediamo le prime ombre muoversi tra l'erba alta. Presto il castello con lo scivolo e la torretta di legno diventeranno giacigli per chi vi trascorrerà la notte.

 

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