La Cappella della Sindone riapre a settembre dopo 21 anni

Cronaca
La Sacra Sindone scampò all'incendio del 1997, salvata dai Vigili del fuoco (archivio Ansa)
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Il capolavoro dell'architetto Guarino Guarini torna visitabile a Torino il prossimo 27 settembre. Sarà compreso nel percorso dei Musei Reali. Completati i lavori avviati dopo il tragico incendio dell'11 aprile 1997, al quale il telo scampò per miracolo

Dopo 21 anni riapre al pubblico la Cappella della Sindone a Torino, era stata chiusa a seguito dell'incendio scoppiato l'11 aprile 1997.

La riapertura il 27 settembre

La data da cerchiare in rosso è quella del prossimo 27 settembre, quando dopo un lungo e difficile restauro tornerà di nuovo visitabile il capolavoro di architettura barocca firmato da Guarino Guarini. La celebre opera sarà accessibile al pubblico nel percorso di visita dei Musei Reali. La cerimonia di apertura è prevista giovedì 27 settembre alle ore 9, al Teatro Regio di Torino alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli.

Prezzi e restauro

Nel primo weekend di riapertura, da venerdì 28 settembre a domenica 30 settembre, i visitatori potranno usufruire del prezzo speciale di tre euro; a partire da martedì 2 ottobre l'accesso sarà compreso nel biglietto dei Musei Reali. Il restauro, finanziato dal ministero per i Beni e le Attività culturali, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, IREN e Performance in Lighting, è stato lungo e complesso ma alla fine è riuscito a rendere di nuovo visitabile l'opera.

L'incendio del 1997

Tutto cominciò con il tragico incendio della notte tra l'11 e il 12 aprile 1997. Le fiamme, provocate da un corto circuito nel cantiere di restauro conservativo, danneggiarono in maniera grave l'edificio. La stessa Sindone fu salvata dalle fiamme dai Vigili del fuoco, che furono costretti a sfondare la teca in vetro contenente la cassetta in legno e argento che custodiva il telo per evitare che venisse distrutto. La Sacra Sindone non ha mai smesso di far discutere. Recentemente si è parlato molto di due ricerche. La prima, pubblicata sul Journal of Forensic Sciences, sostiene che sarebbe “falsa almeno la metà delle macchie di sangue” presente sulla Sindone. Secondo uno studio italiano coordinato dal Paolo di Lazzaro dell'Enea, invece, sarebbe presente sangue vero di una persona torturata. Ora, finalmente, il pubblico potrà tornare a visitare anche la Cappella che ha sempre custodito il telo sacro.

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