Biotestamento, via libera dal Consiglio di Stato

(Foto archivio Ansa)
2' di lettura

Palazzo Spada ha depositato le risposte ai quesiti del ministro della Salute Giulia Grillo sulle DAT e sulla Banca dati nazionale. Le Disposizioni anticipate di trattamento non hanno “vincolo di contenuto” e il registro sarà aperto anche a chi non è iscritto al SSN

Via libera dal Consiglio di Stato all'attuazione del biotestamento (COSA PREVDE LA LEGGE). Palazzo Spada ha depositato oggi le risposte ai quesiti del ministro della Salute sulle Disposizioni anticipate di trattamento, con particolare riferimento alla Banca dati nazionale. "Con il parere reso oggi il Consiglio di Stato - sottolinea un comunicato - contribuisce all'effettiva attuazione del testamento biologico".

Le DAT: consenso e moduli

Nella nota si ricorda che con le Disposizioni anticipate di trattamento ognuno, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, può decidere "ora per allora" su eventuali trattamenti sanitari che potrebbero riguardarlo e sui quali in futuro non sarà in condizione di prestare il consenso mediante la redazione di un atto specificamente previsto. Inoltre "le DAT non hanno alcun vincolo di contenuto: l'interessato deve poter scegliere di limitarle solo ad una particolare malattia, di estenderle a tutte le future malattie, di nominare il fiduciario o di non nominarlo, ecc. Spetterà al ministero della Salute mettere a disposizione un modulo-tipo per facilitare il cittadino a rendere le DAT". Infine, spiega Palazzo Spada, “poiché le DAT servono ad orientare l'attività del medico, è necessario che ci sia certezza sulla corretta formazione della volontà del dichiarante. Conseguentemente occorre che tale circostanza venga attestata, magari suggerendola nel modulo-tipo facoltativo che verrà predisposto dal Ministero della salute. Alle DAT, può accedere il medico e il fiduciario sino a quando è in carica".

La Banca dati nazionale

Per quanto riguarda la Banca dati nazionale, secondo il Consiglio di Stato deve contenere una copia delle DAT “compresa l'indicazione del fiduciario, salvo che il dichiarante non intenda indicare soltanto dove esse sono reperibili, perché le relative informazioni possono essere conosciute sull'intero territorio del Paese". Il registro nazionale, infine, "è aperto anche a tutti coloro che non sono iscritti al Servizio sanitario nazionale".

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