Offese a Mattarella su Facebook, indagate 39 persone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Ansa)
2' di lettura

I reati ipotizzati sono attentato alla libertà e offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. Gli insulti sul social network risalgono al conferimento dell'incarico a Cottarelli

Trentanove persone, titolari di altrettanti profili Facebook, rischiano di finire a giudizio con l'accusa di avere offeso il presidente della Repubblica. Il sostituto procuratore di Palermo Gery Ferrara ha ricevuto dalla Digos le identificazioni degli autori delle minacce e degli insulti rivolti a Sergio Mattarella il mese scorso, dopo che il Capo dello Stato aveva affidato l'incarico per la formazione del Governo a Carlo Cottarelli. La Procura, con il coordinamento dell'aggiunto Marzia Sabella, sta procedendo all'iscrizione di tutti gli identificati nel registro degli indagati e potrebbe chiedere anche il giudizio immediato, per l'evidenza della prova.

Tre già sotto inchiesta per insulti a Piersanti Mattarella

Tre di essi erano già finiti sotto inchiesta con l’accusa di riferimenti offensivi all’omicidio di Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato ed ex presidente della Regione Siciliana ucciso dalla mafia nel 1980. Per tutti, i reati ipotizzati sono, a vario titolo, di attentato alla libertà e offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica.

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