Fca: lascia Altavilla, responsabile per Europa. Titolo giù in Borsa

6' di lettura

La notizia confermata dall'azienda: il manager andrà via a fine agosto. Già al lavoro il nuovo ad Mike Manley, che assume anche interim della zona Emea. Grande Stevens su Marchionne: "Tradito dalle sigarette". Apertura Wall Street negativa per Ferrari e Fca. LIVE

È già al lavoro Mike Manley (CHI È), il nuovo amministratore delegato di Fca subentrato a Sergio Marchionne (LA SCHEDA - LE FRASI - LE AUTO - I NUMERI), ricoverato da tre settimane in una clinica a Zurigo dopo che, nei giorni scorsi, a seguito di un’operazione alla spalla le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Si parla di terapia intensiva e di condizioni irreversibili e stazionarie, anche se di ufficiale non c'è nulla. La famiglia non parla, l'azienda non conferma e neanche dall'ospedale arrivano bollettini medici. In una lettera pubblicata dal Corriere della Sera, Franzo Grande Stevens, legale dell'avvocato Agnelli, scrive: "Conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette. Da Zurigo ebbi la conferma che i suoi polmoni erano stati aggrediti e capii era vicino alla fine" (GLI AGGIORNAMENTI).

I primi impegni di Manley e le dimissioni di Altavilla

Manley è arrivato a Torino ieri ed è già impegnato con il Gec (Group executive council), una serie di riunioni spalmate in 48 ore che si tiene ogni mese e in cui si fa il punto della situazione del gruppo. Ad oggi non ci sono grandi decisioni da prendere per Manley, piuttosto sarà per lui l’occasione di conoscere i suoi collaboratori e di preparare il primo impegno ufficiale: il 25 luglio si presenterà agli analisti per l’approvazione dei conti del secondo trimestre del 2018, conti già fatti e sui quali Marchionne l'1 giugno aveva annunciato che per la prima volta si sarebbe raggiunto per Fca l’obiettivo del debito zero. Intanto Alfredo Altavilla, responsabile dell'area Emea per Fca, lascia l'azienda "per perseguire altri interessi professionali". In una nota ufficiale il gruppo l'ha "ringraziato per il contributo prestato" facendogli "i migliori auguri per il proseguimento della sua carriera". Altavilla era uno dei manager in corsa per la successione di Marchionne e avrebbe deciso di lasciare dopo la scelta dell'azienda di Manley. Proprio il nuovo ad inglese assume ad interim la carica di chief operating officer della regione Emea. Altavilla e Manley lavoreranno insieme fino alla fine di agosto per garantire la transizione. 

Avvio pesante per Fca in Borsa

Dopo la notizia del peggioramento delle condizioni di Marchionne e la decisione di accelerare il processo di transizione nel gruppo automobilistico, Fca ha avuto un avvio pesante (-4,3% a 15,71 euro) in Piazza Affari, ma ha poi recuperato arrivando a -2,46%. E lo stesso è accaduto agli altri titolo del gruppo, da Ferrari (-3,3%), che perdeva il 5%, a Cnh (-2,49% da (-2,54%) ed Exor (-1,47% da (-4,59%). Titoli pesanti anche in apertura a Wall Street: nelle contrattazioni che precedono l'avvio della giornata nella Borsa statunitense, sono in calo sia Fca che Ferrari.

La lettera di Grande Stevens: "È stato tradito dalle sigarette"

"Il dolore per la sua malattia è indicibile”. A dirlo, in una lettera al Corriere della Sera, è Franzo Grande Stevens, legale dell'avvocato Agnelli, che definisce Marchionne “il mio migliore amico di una vita. Quando dalla TV di Londra appresi il giovedì sera che era stato ricoverato a Zurigo, pensai purtroppo che fosse in pericolo di vita - racconta Stevens - Perché conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette". "Tuttavia - aggiunge - quando seppi che era soltanto un intervento alla spalla sperai. Invece, come temevo, da Zurigo ebbi la conferma che i suoi polmoni erano stati aggrediti e capii era vicino alla fine".

Montezemolo: “Mai messo in discussione il suo coraggio”

Oggi ha parlato anche l’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo: "Sergio Marchionne è uno dei più grandi manager internazionali. Abbiamo iniziato e proseguito insieme un lungo e proficuo pezzo di strada alla Fiat negli anni più drammatici con grande spirito di amicizia e collaborazione - ha detto l’imprenditore - Abbiamo avuto nel passato recente contrasti anche molto duri. Ma mai ho messo in discussione il coraggio, la capacità e la visione di Sergio, che hanno permesso salvataggio e rilancio del primo gruppo industriale italiano e contribuito a modernizzare le relazioni sindacali nel Paese. Sono vicino alla sua famiglia".

Salvini: l’azienda e gli operai non hanno nulla da temere

Secondo il vicepremier Matteo Salvini, "Fca continuerà a essere in buone mani” e non ci sarà “nessun problema né per i lavoratori”. “L’azienda non ha nulla da temere e gli operai non hanno nulla da temere - ha aggiunto il ministro dell’Interno - Nessuno avrebbe voluto una successione così traumatica e drammatica, se qualcuno in Borsa specula sulle malattie è la dimostrazione che in finanza ci sono anche persone prive di qualsiasi scrupolo". "Posso solo rinnovare il messaggio di vicinanza a Marchionne e alla sua famiglia - ha concluso Salvini - Posso solo pregare per chi crede, fare gli auguri a Marchionne e lavorare affinché l'azienda non abbia nessun contraccolpo".

Toninelli: “Manager globale”

Dopo i messaggi di affetto di stima di tanti politici che si sono susseguiti negli ultimi giorni, oggi è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli: "Marchionne rappresenta un manager globale con visione economica globale che ha avuto il merito di aumentare la redditività della Fiat con la fusione Chrysler". Il ministro sottolinea che “certamente ci sono luci ed ombre nel suo operato. Aver investito per troppo tempo ancora su motori a gas metano come rappresentazione del futuro credo sia un'ombra perché in realtà è l'elettrico o addirittura l'idrogeno il futuro della mobilità. Se avessi avuto la possibilità di incontrarmi con Marchionne, e l'avrei fatto, avrei parlato di un progetto strutturale sulla mobilità elettrica".

Di Maio: sinistra che attacca Marchionne è miserabile

È tornato a parlare anche il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio: "Per il futuro di Fca dobbiamo essere preoccupati e al tempo stesso voglio sincerare tutti che l'Italia è un Paese che investirà nell'automotive e soprattutto nell'automotive elettrico". Poi attacca gli avversari politici: "Magari con Marchionne non siamo andati d'accordo in questi anni quasi su nulla, ma vedere una certa sinistra che quando era potente gli ha permesso di fare ciò che voleva, mentre adesso che è su un letto di ospedale lo attacca, è veramente miserabile - ha detto il vicepremier al termine di un incontro con gli ambasciatori del G20 - Bisogna rispettare chi sta male".

Data ultima modifica 23 luglio 2018 ore 15:25

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