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Esplosione al porto di Livorno, morti due operai

2' di lettura

Le vittime sono due dipendenti di un'azienda di bonifiche. Avevano 25 e 53 anni. Al momento dello scoppio stavano lavorando all'esterno di un serbatoio che aveva contenuto acetato di etile. Contusi o leggermente feriti altri operai investiti dallo spostamento dell'aria

Due operai sono morti nell'esplosione di un serbatoio nel porto industriale di Livorno. Le vittime, di 25 e 53 anni, sono dipendenti dell'azienda Labromare, specializzata in bonifiche ambientali: uno dei due è morto sul colpo, l'altro durante il trasferimento in ambulanza verso l'ospedale. Altri lavoratori, investiti dallo spostamento d'aria provocato dalla deflagrazione, sono rimasti contusi o leggermente feriti. L'area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco e poi posta sotto sequestro. Il pm Sabrina Carmazzi aprirà un fascicolo che, probabilmente, nelle prime fasi sarà a carico di ignoti.

La prima ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione gli operai stavano effettuando lavori di manutenzione e il serbatoio - che conteneva acetato di etile - era stato svuotato. Uno dei due lavoratori era più esperto, l'altro più giovane. Il grosso deposito, il numero 62, nell'esplosione si è piegato appoggiandosi a un altro serbatoio vicino.

Sul posto è giunto il sindaco Filippo Nogarin che, dopo aver espresso la vicinanza alle famiglie delle vittime, ha assicurato che per la città "non ci sono pericoli".

"Più forte del dolore solo la rabbia"

"Sono in corso tutti gli accertamenti - ha dichiarato Nogarin - ma il dato di fatto è che ancora una volta lasciamo due persone che muoiono per lavorare ed è veramente inaccettabile. La città si stringe attorno ai familiari". Per la città assicura il primo cittadino, "non ci sono pericoli, è stato attivato il piano di emergenza interno che ha funzionato perfettamente". "Siamo di fronte a una tragedia immane", ha aggiunto in una nota del Comune di Livorno - Più forte del dolore, in questo momento, è soltanto la rabbia. Quanto ancora, mi chiedo, deve allungarsi l'elenco delle vittime e delle tragedie consumate sui luoghi di lavoro prima che si riesca a fare qualcosa? A tutti i lavoratori, in particolare a quelli che operano in ambiente portuale, la politica deve garantire costantemente la massima sicurezza e non le vuote chiacchiere".

Data ultima modifica 28 marzo 2018 ore 17:36

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