Scioperi previsti a novembre: si fermano scuola, treni, aerei e taxi

Cronaca
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La prima agitazione, convocata dai sindacati di base, è organizzata per il 10 novembre, e prevedrà l'adesione di numerose sigle del mondo scolastico. I tassisti invece protesteranno il 21 novembre, a meno che non si trovi un accordo per il riordino del settore

Trasporti, Taxi e scuola. Novembre si preannuncia un mese caldo sul fronte degli scioperi, che avranno inizio il 10 con un'agitazione generale convocata dai sindacati di base, e che interesseranno in due casi anche il traffico aereo.

Il 10 sciopero generale

La prima occasione in cui i lavoratori incroceranno le braccia sarà il prossimo 10 novembre, quando gli aderenti a tutte le categorie e comparti pubblici e privati dell'Organizzazione sindacati autonomi di base (Orsa) territoriale e Unione sindacale italiana-Usi si fermano per l'intera giornata.

Trasporti

Sciopero del 10 novembre al quale aderiscono anche diverse sigle del trasporto ferroviario, tra cui: Cib-Unicobas, Cobas-Confederazione dei comitati di base, Unione sindacale di base. Nello specifico, sui treni a lunga percorrenza ci potranno essere dei disservizi dalle 21 del 9 novembre, alle 20.59 del 10 (qui le comunicazioni di Trenitalia e Italo). Mentre su quelli regionali dalle 21 del 9 sino alle 17.59 del 10 novembre.

Scuola

Lo sciopero generale interesserà anche diverse sigle sindacali del mondo scolastico, tra cui docenti, dirigenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) aderenti alla Cobas-Confederazione dei comitati di base, Usb e Cib-Unicobas. La scuola si fermerà anche una seconda volta il 27 novembre per lo sciopero nazionale proclamato dal sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia (Saese), che riguarderà professori e personale Ata a tempo determinato, indeterminato, atipico e precario. Il motivo della protesta è legato ai provvedimenti politico legislativi del governo in ambito scolastico, con la richiesta da parte dei sindacati di "una legge antimobbing per la tutela di tutto il personale della scuola".

Traffico aereo

Il 10 ci saranno disagi anche a causa di una serie di mobilitazioni sul fronte del trasporto aereo. Tra questi sciopereranno i controllori di volo dell'Enav che aderiscono a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-T e Unica, che si fermano per 4 ore (qui i voli garantiti). Nella stessa giornata, allo scalo romano di Fiumicino, mobilitazione dalle 12 alle 16 dei lavoratori della Avion Services che aderiscono a Fit-Cisl e Ugl-Ta. E dalle 13 alle 17 sciopero proclamato dalla Fit-Cisl dei lavoratori delle aziende Brookfield aviation international, Crewlink Ireland Limited, McGinley aviation, Ryanair Limited e Workforce international conctractors limited, il cui impatto però dovrebbe essere limitato grazie all'esiguo numero di iscritti al sindacato italiano. Un'altra giornata calda per il settore è prevista il 21 novembre a causa della mobilitazione di quattro ore, dalle 13 alle 17, del personale dipendente delle società di handling aeroportuale (Assohandlers) aderente a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl-Ta.

Taxi

Sempre il 21 novembre, protesteranno i tassisti, anche se la prosecuzione della trattativa con il governo potrebbe portare a un differimento dell'agitazione. Al momento, però, i sindacati ritengono "irricevibili" le proposte sul decreto interministeriale di riordino del settore. "Si palesa in modo sempre più evidente – spiegano le sigle dei tassisti - sia attraverso il decreto interministeriale, sia attraverso i principi ispiratori enucleati dai tecnici del ministero per il riordino della normativa di settore, seppur in presenza della disponibilità a valutare le controproposte delle categorie, la volontà del Governo di consegnare il trasporto persone a potentati economici, stranieri e non". Se non si dovesse arrivare ad un punto d’incontro il 21 saranno previste 24 ore di stop alle quali aderiranno quasi tutti i sindacati della categoria.

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