Continua l'emergenza smog, misure anti-inquinamento in tutta Italia

Cronaca

Restano a livelli elevati le concentrazioni di polveri sottili nell'aria: in Lombardia tutte le province tranne Sondrio sono oltre i limiti. I sindaci fronteggiano la situazione anche invitando i cittadini a restare in casa. Chiamparino: "Allarme eccessivo a Torino"

Sono ancora alti i livelli di smog, soprattutto nel Nord d'Italia. Le polveri sottili restano ben oltre il valore limite stabilito dalla legge, in particolare a Torino, dove il Comune ha invitato i cittadini a "non uscire di casa", a "chiudere porte e finestre" e addirittura a "limitare l’attività fisica all’aperto". La concentrazione di polveri sottili PM10 nel capoluogo piemontese ha raggiunto quota 114 microgrammi per metro cubo, più del doppio del valore limite fissato a 50. Torino ha superato la soglia massima per 11 giorni consecutivi ormai, da qui le misure decise dal Comune: da mercoledì è in vigore lo stop ai veicoli diesel fino Euro 4 dalle 8 alle 19, un divieto che da sabato si estenderà agli Euro 5. Al momento non è prevista pioggia imminente sul Piemonte, solo un po’ di vento Föhn che potrebbe comunque contribuire a migliorare leggermente la situazione.

Chiamparino: "L'allarme lanciato a Torino è eccessivo"

Sull'emergenza smog è intervenuto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha commentato così l’invito del Comune di Torino a non uscire di casa: "Capisco si voglia dare un segnale di preoccupazione, di messa in guardia, ma credo che l'allarme lanciato sia stato eccessivo", ha spiegato l'ex sindaco del capoluogo. "La mia non vuole essere una critica, ma nel protocollo delle Regioni Padane non è previsto. Se si vuole fare di più, va bene, ma mi premetto di raccomandare il coordinamento, altrimenti i disagi diventano superiori ai benefici". Chiamparino ha precisato che la Regione "non ha il potere di sostituirsi alle ordinanze comunali", ma si è detto disponibile ad avviare un tavolo di coordinamento anche se crede che sia più opportuno "un lavoro di coordinamento a livello di città metropolitana".

Tutta la Lombardia eccetto Sondrio oltre i limiti di Pm10

Diverse città hanno emesso divieti e limitazioni al traffico, a partire da Milano dove da martedì 17 ottobre è vietata la circolazione di veicoli diesel fino a Euro 4. Il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala si augura che proposte radicali possano scaturire nel vertice C40 (che riunisce i primi cittadini delle principali metropoli del mondo impegnati nella sostenibilità ambientale), in programma per il 22 e 23 ottobre a Parigi: "La situazione dello smog in città nel lungo termine è intollerabile, per questo servono misure strutturali. Penso - ha detto Sala - che a valle di questa due giorni di lavoro verranno fuori delle proposte di lungo termine, che potrebbero cambiare radicalmente la situazione della città". Ma il livello delle polveri sottili è cresciuto in tutta la Lombardia e supera la soglia di allarme in tutte le province con l'esclusione di Sondrio, secondo i dati forniti dall'Arpa.

In Lombardia la media più alta di PM10 a Bergamo 

La media più alta di PM10 è stata registrata nelle stazioni di Bergamo, dove è arrivata oltre i 100 microgrammi per metro cubo, cioè il doppio della soglia di 50, mentre a Milano resta sotto i 100 di poco. In tutte queste province (con l'esclusione di Varese e Lecco dove i valori hanno superato la soglia di allarme solo negli ultimi due giorni) sono in vigore le misure antismog di primo livello, previste dall'accordo regionale sull'aria. Fra queste, la limitazione della circolazione dei veicoli diesel fino alla certificazione Euro 4 dalle 8:30 alle 18:30, il divieto di sostare con il motore acceso, ma anche lo stop all'uso di caldaie a biomassa. Secondo l'Arpa, comunque la situazione migliorerà a partire da oggi, in particolare da domenica per quando è previsto l'arrivo della pioggia. Altri divieti sono stati emessi anche a Pavia, dove dal 20 ottobre non sarà possibile circolare con veicoli diesel con certificazione da Euro 4 in giù, e in Emilia-Romagna a partire da Bologna e Modena

Divieti anche al Sud

Ma l'emergenza si estende anche al Sud: i sindaci di Napoli e Avellino hanno firmato ordinanze di limitazione al traffico. Nel capoluogo della Campania il 20 ottobre è stato attivato il divieto di circolazione veicolare sull'intero territorio cittadino dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 19.30. Ad Avellino il blocco del traffico è previsto per domenica 22 ottobre dalle 8 alle 20.

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