Mortalità alta in città per lo smog: procura di Torino apre inchiesta

Cronaca

Dati allarmanti sarebbero emersi da un accertamento epidemiologico. Aperto un fascicolo, per ora a carico di ignoti: il reato contestato è inquinamento ambientale

La procura di Torino ha aperto un fascicolo per inquinamento ambientale, a causa di indici di mortalità superiori a quelli attesi. Sarebbero, infatti, questi, i primi esiti di un accertamento epidemiologico commissionato dalla procura sugli effetti dell'inquinamento ambientale in città. Intanto, nel capoluogo piemontese si va verso uno stop alla circolazione per i diesel euro 4. Stesso provvedimento scatterà anche a Milano, dove negli ultimi giorni le polveri sottili hanno superato i livelli di allerta. Dal 16 ottobre, è inoltre in vigore nel capoluogo lombardo il nuovo regolamento per l'Area C.

Il fascicolo della procura di Torino

La procura di Torino ha aperto un fascicolo, per ora a carico di ignoti, sulla base della denuncia di un cittadino, corredata da una documentazione molto dettagliata. Il titolo di reato è l’inquinamento ambientale. La procura torinese avrebbe infatti commissionato un accertamento epidemiologico ad un esperto di Firenze, dal quale - secondo alcune indiscrezioni - sarebbero emersi indici di mortalità superiori a quelli previsti: i dati in realtà, confermerebbero i risultati emersi da una serie di studi già effettuati in passato, ma che dovranno essere ulteriormente approfonditi. Per questo, gli inquirenti hanno affidato al nucleo Noe dei carabinieri il compito di svolgere gli accertamenti del caso. Intanto, nel capoluogo piemontese, dovrebbe scattare il divieto di circolazione per le auto private, fino a diesel euro 4 compresi, dalle 8:30 alle 18:30. Dalle 8:30 alle 12:30, invece, il blocco per i veicoli commerciali. Il provvedimento, che sarà varato domani dalla giunta comunale in seguito al peggioramento della qualità dell'aria in città, dovrebbe entrare in vigore mercoledì 18. Nei prossimi mesi, l'esecutivo di Palazzo Civico dovrebbe, inoltre, approvare una delibera quadro con le misure per contrastare l'inquinamento atmosferico.

Emergenza smog a Milano

Anche a Milano si va verso uno stop dei diesel euro 4. Le misure eccezionali sono dovute all'emergenza smog degli ultimi giorni, in cui le polveri sottili hanno superato i livelli di allerta. La media provinciale si attesta sui 58,9 microgrammi per metro cubo. "Le condizioni climatiche – ha detto l'assessore all'ambiente di regione Lombardia, Claudia Terzi – al momento non favoriscono la dispersione delle polveri. Credo che ognuno debba fare la propria parte e mettere in pratica le cosiddette buone pratiche come l'utilizzo dei mezzi pubblici e il car pooling". "Il Comune – ha  invece detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala - darà in buon esempio. I provvedimenti resteranno attivi fino a quando Arpa non certificherà valori sotto i 50 microgrammi per metro cubo per due giorni consecutivi". Dal 16 ottobre, intanto a Milano partono le nuove regole di Area C, la zona a traffico limitato del centro città. La circolazione nell'area è vietata a tutti i veicoli diesel euro 0, 1, 2, 3 e 4 senza filtro anti particolato classificati diesel leggeri. Oltre a Milano, l'emergenza smog riguarda altre sei province lombarde: Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi e Monza. Per ognuna di queste, a partire dal 17 ottobre scattano le misure temporanee previste dall’accordo di programma del bacino padano: stop alla circolazione, dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì alla domenica, per le auto alimentate a gasolio fino alla classe 4 (inclusa) e dalle 8.30 alle 12.30 ai veicoli per il trasporto merci alimentati a gasolio fino alla classe 3 (compresa). Misure anche per le abitazioni, con l'obbligo alla riduzione di un grado di temperature e un generale appello a posticipare l'accensione dei riscaldamenti viste anche le temperature miti di questi giorni.

Cronaca: i più letti