Energia, in Italia il 20% dei consumi coperto dalle rinnovabili

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Il rapporto del Gestore dei Servizi Energetici (Gse): nel 2020 il nostro Paese ha superato gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Cingolani alla presentazione del dossier: “Prima dell’estate partano i bandi legati al Recovery

In Italia il 20% dei consumi di energia è coperto dalle rinnovabili. E’ quanto emerge dal rapporto sull'attività svolta nel 2020 dal Gestore dei Servizi Energetici, la società pubblica per la promozione delle fonti rinnovabili. Inoltre, con una copertura stimata al 20% dei consumi energetici complessivi nei settori elettrico, termico e dei trasporti, il nostro Paese nel 2020 ha superato gli obiettivi fissati dall'Unione europea (17% al 2020 per l'Italia). 

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Dal rapporto presentato oggi emerge anche che, nel settore elettrico, il 37% dei consumi è stato soddisfatto da fonti rinnovabili, cui è associata una produzione di circa 116 TWh, grazie anche a nuovi impianti installati per oltre 900 MW di potenza (dei quali circa 750 di fotovoltaico) e all'incremento della produzione fotovoltaica dovuta al maggior irraggiamento solare. A fine 2020 risultano in esercizio in Italia circa 950.000 impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per una potenza complessiva di oltre 56 GW. Di questi impianti, quasi 936.000 sono fotovoltaici, circa 5.700 eolici, mentre i restanti sono alimentati dalle altre fonti (idraulica, geotermica, bioenergie).

Cingolani: “Prima dell’Estate partano i bandi per il Recovery”

Alla presentazione del rapporto ha partecipato anche Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica. Al 30 maggio, ha assicurato, comincerà a lavorare il Comitato interministeriale per la Transizione ecologica: “E’ in ritardo – ha detto - perché il periodo è stato molto pieno”. Per il 30 giugno, ha spiegato poi Cingolani, “dovrà essere pronta la nuova struttura del Mite, da portare in Consiglio dei ministri”. Per quanto riguarda i bandi e le attività legate al Recovery invece le tempistiche del ministro indicano la partenza dei bandi “già prima dell'estate”.

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