Spreco alimentare, 10 consigli per non sprecare il cibo a Natale e durante le feste

Ambiente

Da una spesa oculata in vista dei pranzi e delle cene delle festività, al riutilizzo degli avanzi fino all’aiuto delle app: alcune soluzioni per evitare di accumulare rifiuti

Le festività natalizie, con i vari pranzi e cene di famiglia o tra amici, portano inevitabilmente all’accumulo di numerosi avanzi che spesso finiscono nella spazzatura. Ogni anno, secondo i dati Fao, lo spreco alimentare costa agli italiani oltre 15 miliardi di euro, pari allo 0,88% del Pil. Con alcuni strumenti e un po’ di attenzione si può però cercare di ridurre i rifiuti rendendo i festeggiamenti più sostenibili (e meno dispendiosi). Bastano dieci semplici mosse per evitare di buttare cibi ancora commestibili e, in alcuni casi, si può anche dare una mano ai più bisognosi (LO SPECIALE NATALE).

Regola numero uno: prevenire

Come prima cosa, in vista dell’organizzazione del pranzo o della cena, è necessario passare in rassegna tutto quello che si ha già in frigorifero, cantina, sgabuzzino e dispensa. Spesso l’ansia che i piatti siano perfetti fa dimenticare di controllare quali alimenti si hanno già in casa. Il rischio è quello di andare a fare la spesa e di acquistare di nuovo prodotti con data di scadenza che finiscono per rovinarsi nelle credenze (I CIBI PIÙ SPRECATI).

Regola numero due: evitare le sirene del marketing

Le attività commerciali, soprattutto durante il periodo natalizio, si riempiono di offerte, sconti, prodotti sottocosto e 3X2. Anche se il prezzo di alcuni alimenti può risultare estremamante conveniente, è meglio pensare se l'acquisto sia veramente necessario. Con la preparazione dei piatti della vigilia o del pranzo di Natale, il cibo comprato in eccedenza potrebbe non trovare spazio nei ripostigli o andare a male prima di avere il tempo di consumarlo.

Regola numero tre: organizzare il menu

Dopo la ricognizione di ciò che si ha in casa, un’ottima mossa è quella di organizzare il menù scegliendo ricette che permettano di consumare i cibi già acquistati e comprare solo lo stretto necessario. Per evitare sprechi potrebbe essere d’aiuto anche pensare a cosa mangiare nei giorni precedenti e successivi alla festa, così da poter riutilizzare gli avanzi.

Regola numero quattro: pesare il cibo in base agli invitati

Un altro punto che si tende a tralasciare sono le porzioni. Non tutti i commensali mangeranno le stesse cose e soprattutto nelle stesse quantità. Utile, per evitare di buttare via la metà dei piatti preparati, è ricordarsi quanti sono gli invitati, la loro propensione a mangiare tanto e, se si conoscono, quali sono le loro abitudini alimentari. Se a tavola ci saranno bambini o persone vegetariane o che non mangiano determinati piatti, nel menu sarebbe corretto non esagerare con le quantità di una determinata pietanza, pesare gli alimenti e comprarne solo la giusta dose. Si risparmierebbe economicamente evitando danni all’ambiente.

Regola numero cinque: fare spazio in frigo per gli avanzi

Prima di andare a fare la spesa può essere d’aiuto pensare anche di lasciare un po’ di spazio in frigorifero o in congelatore per gli avanzi. Spesso capita di dover buttare piatti ancora commestibili perché non si trova un angolo in cui conservarli.

Regola numero sei: congelare gli avanzi e riutilizzarli

Avendo lasciato spazio prima delle feste, il cibo che avanzerà potrà essere congelato o conservato in frigorifero per essere consumato nei giorni successivi. Gli alimenti avanzati possono anche essere rielaborati in nuove ricette per preparare minestre e bolliti di verdura e carne, come facevano anticamente le famiglie per evitare di buttare ciò che restava.

Regola numero sette: non lasciarsi spaventare dalla data di scadenza

In moltissimi prodotti la data di scadenza è indicativa e non significa che l’alimento sia andato a male il giorno esatto indicato sull’etichetta (QUIZ). Bisogna fare attenzione all’indicazione “consumare preferibilmente entro” perché spesso il cibo è ancora commestibile anche qualche giorno dopo. Prima di buttarlo via, è meglio controllare l’odore e l’aspetto e provare ad assaggiarlo per capire se è davvero avariato.

Regola numero otto: differenziare

I rifiuti che, nonostante le precedenti mosse, inevitabilmente verranno prodotti devono essere differenziati. Il cibo avanzato va nella raccolta di prodotti organici oppure può essere utilizzato per fare compost da usare in giardino o per le piante di casa. Se, per evitare di dover lavare pile di piatti, si utilizzeranno quelli monouso, si possono scegliere i materiali biodegradabili, evitando la plastica.

Regola numero nove: donare

Il cibo avanzato può anche essere condiviso con vicini, amici e parenti oppure donato ad associazioni che aiutano persone in difficoltà. Basta informarsi su quelle più vicine alla propria abitazione e portare lì tutto quello che è ancora commestibile.

Regola numero dieci: farsi aiutare dalle app

Per riciclare e riutilizzare il cibo avanzato ci sono anche numerose app che possono dare una mano (LA MOLLETTA HI TECH CHE AVVERTE QUANDO SCADE IL CIBO). Da quella che permette di scambiare gli avanzi con altri utenti della stessa città, a quella che consente di donare alimenti a enti di beneficienza fino a un’applicazione che aiuta a svuotare il frigorifero proponendo ricette con gli ingredienti che sono rimasti in casa. La maggior parte sono gratutite, basta cercarle sul proprio “app store” nel telefonino e scaricarle per ricevere preziose indicazioni.

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