Volkswagen, svolta a metà: sì a elettrico ma investimenti sul diesel

Una vettura elettrica della casa tedesca presentata al Tokyo Motor Show (Getty Images)
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Il colosso tedesco, che ha in programma un investimento di 20 miliardi sulle auto a "emissioni zero" entro il 2030, ha fatto sapere che non abbandonerà del tutto il gasolio

L'offensiva elettrica è stata lanciata in pompa magna, per provare a lasciarsi alle spalle lo scandalo Dieselgate. Il Gruppo Volkswagen però, almeno sul medio periodo, non dirà addio definitivamente agli investimenti sul gasolio.

70 miliardi per le auto elettriche

L'annuncio di 20 miliardi di euro di investimenti entro il 2030 nei veicoli a emissioni zero, giunto in concomitanza con il Salone dell'automobile di Francoforte, sarà messo in atto da Volkswagen – come riporta l'agenzia Reuters – attraverso la realizzazione di 80 nuove auto interamente elettriche (tra cui una gamma ad alte prestazioni) entro il 2025, per arrivare cinque anni dopo a offrire una versione "ecologica" di ciascuno dei suoi 300 modelli (tra cui anche il mitico "Bulli"). Quello che resta uno dei colossi dell'automobile, superato solo di recente dal megagruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, è inoltre pronto a mettere sul piatto altri 50 miliardi per il contratto di fornitura delle batterie che alimenteranno le vetture. Motivo per cui il gruppo ha già avviato un processo di ricerca per partner e fornitori tra Cina, Europa e Nord America

Le ceneri del Dieselgate

Bloomberg riporta anche le parole del numero uno di Volkswagen, Matthias Muller. "La rivoluzione in atto nell'industria dell'auto è inarrestabile, e noi vogliamo guidare questa trasformazione", ha affermato l'ad del Gruppo, che puntando sulla mobilità sostenibile prova a lasciarsi alle spalle lo scandalo Dieselgate, costato circa 30 miliardi di euro. Quella sull'elettrico – ha sottolineato sempre Muller – "non è una vaga dichiarazione d'intenti, ma un impegno forte sul quale d'ora in poi misureremo le nostre prestazioni".

Rivoluzione a metà

È lo stesso amministratore delegato, però, in una lunga intervista ad "Autocar", ad ammettere che gli investimenti sul diesel non saranno accantonati, almeno sul medio periodo: il colosso tedesco investirà infatti su una nuova generazione di propulsori a gasolio tra il 2019 e il 2020, che contribuiranno anch'essi a soddisfare il target della riduzione di emissioni di CO2. "Riteniamo che le motorizzazioni diesel continueranno a essere vendute – ha spiegato Muller – Per prima cosa, sono pulite. Secondo, ne abbiamo bisogno per raggiungere i target sulle emissioni. Terzo, si adattano alle necessità di molti clienti". La produzione di macchine a gasolio, dunque, per ora sarà eliminata da Volkswagen soltanto "forse per i modelli più piccoli".

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