Mosca minaccia Facebook: server in Russia o blocco dell’attività

Mark Zuckerberg insieme al primo ministro russo Dmitry Medvedev nel 2012, durante una visita a Mosca (Getty Images)
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Il direttore dell'Autorità per le Telecomunicazioni russa ha dichiarato che se il social network non rispetterà entro il 2018 la legge numero 242, che prevede lo stoccaggio dei dati personali in patria, non potrà più operare nel Paese

Facebook, come tutte le società commerciali che operano in Russia, deve onorare la normativa sui dati personali o "dovrà cessare la sua attività". Il monito arriva da Alexander Zharov, il direttore dell’Autorità per le Telecomunicazioni in Russia, che ha annunciato che nel caso in cui il social network non si adoperi entro il 2018 a stoccare i dati degli utenti russi in server collocati sul territorio della Federazione, verrà bloccato. "La legge - ha ribadito Zharov - è uguale per tutti", ricordando che un mancato adempimento comporterà provvedimenti come quelli che hanno colpito Linkedin nel 2016.

La normativa

L’attività in Russia del social network per lo sviluppo di contatti professionali è stata bloccata dalle autorità lo scorso novembre perché violava la nuova normativa sui dati personali. Approvata il primo settembre 2015, la legge numero 242 impone ai servizi che raccolgono dati personali di conservarli all'interno di server fisicamente situati su suolo russo. Anche il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha ribadito che Facebook "deve rispettare la legge russa", senza aggiungere altro perché sarebbe "inappropriato" dare giudizi su una società in particolare, per quanto "importante".

Disposte verifiche

Il direttore per l’Autorità per le Telecomunicazioni ha avvertito che "non verranno fatte eccezioni". "Per il 2017 – ha dichiarato – non stiamo pianificando controlli, ma nel 2018 verranno previste ispezioni per assicurarci che Facebook rispetti la legge numero 242". Zharov ha detto di capire l’importanza del social network nel Paese ma che ci sono anche "altre reti sociali" e l’importante è che venga rispettata la legge. Il Roskomnadzor, che per voce del suo direttore si è detta disponibile a collaborare con la società di Menlo Park, non ha ancora ricevuto "chiarimenti ufficiali" da Facebook sul rispetto di questa disposizione. Il monito delle autorità russe arriva pochi giorni dopo che il social network di Mark Zuckerberg ha acconsentito a fornire al Congresso degli Stati Uniti tutte le inserzioni pubblicitarie che lo scorso 6 settembre aveva definito "probabilmente" collegate alla propaganda di Mosca durante le presidenziali del 2016.

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