Regno Unito, Facebook chiude migliaia di account con fake news

Facebook, secondo la stampa britannica, avrebbe studiato anche un sistema per identificare più velocemente le notizie false che circolano sulla sua piattaforma (Getty Images)
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In vista delle elezioni politiche dell’8 giugno, la società di Mark Zuckerberg ha alzato il livello di controllo per contrastare la diffusione delle notizie false sul social network. Per riuscirci ha lanciato anche una campagna pubblicitaria

Le elezioni in Gran Bretagna si avvicinano e Facebook dichiara guerra alle "fake news", ossia alle notizie-bufala sempre più diffuse sulla rete. La società di Menlo Park, in vista della tornata elettorale dell’8 giugno, ha provveduto a chiudere "decine di migliaia" di account, accusati di diffondere notizie false. Inoltre, il social network che nel Regno Unito vanta oltre 31 milioni di utenti, a partire dall’8 maggio ha lanciato una campagna pubblicitaria acquistando intere pagine all’interno di alcuni quotidiani britannici – tra cui il "Guardian", il "Times" e il "Daily telegraph" – per promuovere il suo decalogo contro le "bufale" in rete, lanciato lo scorso aprile.

Notizie lette e non condivise? Indizio di "bufala"

Il social network di Mark Zuckerberg durante le elezioni presidenziali negli Stati Uniti è stato ripetutamente accusato di non aver vigilato abbastanza sulla proliferazione di notizie false sulla piattaforma. Per questa ragione, già per le elezioni in Francia appena concluse, aveva adottato diverse contromisure. Secondo quanto riportato dal "Telegraph", per il voto in Regno Unito Facebook avrebbe studiato anche un sistema per identificare più velocemente le notizie false che circolano sulla sua piattaforma, penalizzandole sul News feed, la bacheca dove appaiono i post degli utenti. Secondo il quotidiano britannico gli esperti di Menlo Park avrebbero creato un algoritmo, attivo già dall’8 maggio, in grado di "riconoscere" gli articoli "sospetti" e di ridurne la presenza nel flusso di notizie. Per procedere a questa verifica il nuovo strumento interpreterà le notizie lette dagli utenti ma non condivise come un indizio che quegli articoli possano essere fuorvianti e non corretti.

La collaborazione con Full fact

Qualche giorno fa Facebook ha ammesso che, attraverso l’utilizzo di "fake news" sul social network ci sono stati tentativi di propaganda e manipolazione dell'informazione apparentemente orchestrati da Governi o soggetti organizzati. Per questa ragione, secondo il "Guardian", la società di Menlo Park a breve annuncerà una collaborazione con Full fact, organizzazione britannica per il fact-checking delle notizie, che finora ha raccolto con una campagna di crowdfunding circa 28mila sterline (circa 33mila euro) proprio per vigilare sulla campagna elettorale in atto. Per l’occasione, secondo il quotidiano britannico, Full fact raddoppierà il suo staff – che oggi conta 11 analisti – e si avvarrà di ricercatori della biblioteca della Camera dei Comuni e dell'Ufficio statistico nazionale britannico.

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