Auguri Daniel Day Lewis, il moicano di Hollywood compie 60 anni. FOTO

In trent’anni di carriera ha recitato "soltanto" in venti pellicole, ma è riuscito ugualmente a vincere tre Oscar. Sul grande schermo si è trasformato nel presidente Lincoln per Steven Spielberg e nell’indomito "Occhio di falco" per Michael Mann. LA GALLERY
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    Spegne 60 candeline uno degli attori più eclettici e versatili di Hollywood: Daniel Day-Lewis è nato a Londra il 29 aprile 1957 - Daniel Day Lewis, il petroliere compie 60 anni
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    Daniel è figlio di Cecil Day-Lewis, noto poeta e scrittore inglese di origine irlandese, e dell’attrice teatrale Jill Balcon. Suo padre morì quando aveva 15 anni per un tumore al pancreas: in virtù delle radici della famiglia paterna, ha ottenuto nel 1993 anche la cittadinanza irlandese. In foto, Daniel Day-Lewis con i genitori e la sorella Tamasin – Oscar, i migliori attori degli ultimi dieci anni.
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    Day-Lewis si è avvicinato alla recitazione grazie al teatro: l’attore ha studiato infatti nella prestigiosa British Old Vic theatre school, e successivamente ha fatto parte della Royal Shakespeare company, per la quale ha recitato in "Romeo e Giulietta" e "Sogno di una notte di mezza estate" – Trasformazioni da set: quando le star s'imbruttiscono per recitare
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    Il primo ruolo significativo sul grande schermo è arrivato nel 1982 con la pellicola "Gandhi", a cui sono seguiti "My beautiful Laundrette" (1985) e "Camera con vista" (1986). Il film della consacrazione definitiva è però "Il mio piede sinistro" (1989): per il ruolo di Christy Brown, paraplegico dalla nascita che grazie al controllo del solo piede sinistro riesce a diventare scrittore e pittore, l’attore vince il suo primo Oscar – Gli attori che hanno interpretato scrittori celebri al cinema
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    Daniel Day-Lewis ha sempre scelto con particolare attenzione le pellicole da interpretare, tanto che in oltre 30 anni di attività nella sua filmografia si contano solo 20 titoli. Tra quelli di maggior successo c’è senza dubbio "L’ultimo dei Mohicani" di Michael Mann, in cui veste i panni di Occhio di Falco, un bianco adottato e cresciuto in una tribù di nativi americani. Uno dei più sfortunati, almeno al botteghino, è invece "La seduzione del male", in cui recita con Wynona Ryder (in foto) – I 45 anni di Winona Ryder, attrice icona degli anni '90
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    Tra i sodalizi artistici più importanti della sua carriera, c’è quello con Martin Scorsese: il regista italoamericano ha diretto Day-Lewis in "L’età dell’innocenza" (1993) e "Gangs of New York" (2002), film che gli ha permesso di guadagnare una candidatura all’Oscar. A soffiargli la statuetta quell’anno sarà tuttavia Adrien Brody - In foto, Daniel Day Lewis con Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese – "Silence", ecco il trailer del nuovo film di Martin Scorsese
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    Daniel Day-Lewis è comunque riuscito a guadagnare l’ambito riconoscimento in altre due occasioni dopo il trionfo con "Il mio piede sinistro": a convincere la giuria dell’Academy sono state le sue prove in "Il petroliere" (in foto la sera della vittoria) di Paul Thomas Anderson e in "Lincoln" di Steven Spielberg. Nessun altro attore di sesso maschile ha mai vinto tre statuette nella categoria dedicata ai protagonisti – Tutto quello che c'è da sapere sui premi Oscar
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    Il merito dei numerosi riconoscimenti ottenuti dal divo britannico è da attribuirsi ad una cura quasi maniacale nella preparazione dei personaggi, che lo porta ad immedesimarsi totalmente in essi fino a perdere quasi il contatto con la realtà. Durante la realizzazione di Lincoln, ad esempio, ha preteso che tutti si rivolgessero a lui come "Mr President" e chiesto di non parlare con cittadini britannici per evitare di perdere l’accento americano faticosamente costruito – I colleghi parlano del 'Metodo' di Daniel Day-Lewis
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    Oltre alla recitazione, l’attore è un appassionato di lavorazione del legno e, nel 1997, si è ritirato per un breve periodo dalle scene per intraprendere l’attività di apprendista calzolaio in una bottega di Firenze – Daniel Day-Lewis, un po' faccia da Oscar, un po' da Cult
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    Schivo e riservato, Day-Lewis ha avuto una lunga relazione con la collega Isabelle Adjani, dalla quale ha avuto il figlio Gabriel-Kane Day-Lewis. Dal 1996 è sposato con Rebecca Miller, figlia del grande drammaturgo Arthur. La coppia ha due figli: Ronan Cal Day-Lewis e Cashel Blake Day-Lewis. In foto l’attore con la Miller e il suo primogenito – La scheda di 'L'ultimo dei Mohicani'
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    Daniel Day-Lewis manca dalle scene dal 2012, ma sta attualmente lavorando ad un nuovo progetto con Paul Thomas Anderson, che lo aveva già diretto ne "Il petroliere". Il film non ha ancora un titolo, ma sarà ambientato nella Londra degli anni 50’ e narrerà le vicende di un sarto che lavora su commissione per l’alta società. In foto, l’attore con il collega Paul Dano all’anteprima de "Il petroliere" – La scheda de "Il petroliere"