Oms: l'industria del tabacco interferisce sulle politiche della salute

Un'industria di tabacco a Cuba (foto di repertorio, Getty Images)
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L'Organizzazione mondiale della sanità lancia l'allarme: i produttori di sigarette mirerebbero ad allargare il mercato

L'Oms contro i big del tabacco: in un recente report, l'Organizzazione mondiale della sanità accusa le aziende produttrici di sigarette di aver tentato di controllare i processi governativi di regolamentazione sul tabacco.

Le interferenze con le politiche antifumo

"Le interferenze dell'industria del tabacco nel processo di policymaking rappresentano una barriera mortale all'avanzamento delle condizioni di salute e sviluppo in molti Paesi", ha dichiarato Douglas Bettcher, direttore del dipartimento di Prevenzione di malattie non trasmissibili dell'Oms. "Ma monitorando e bloccando queste attività, possiamo salvare delle vite e seminare un futuro sostenibile per tutti". Secondo quanto denunciato dal report finanziato da Bloomberg Philanthropies, sempre più Paesi - Italia compresa - stanno attuato politiche di controllo del tabacco, che vanno dagli avvisi grafici sui pacchetti di sigarette ai divieti di pubblicità e all'aumento di zone sottoposte a divieti. Dal 2007 le misure di controllo sono quadruplicate e oggi proteggono dal fumo e i suoi effetti circa 4,7 miliardi di persone, contro il miliardo del 2007. Tuttavia, secondo l'Oms, l'industria del tabacco continua ad ostacolare gli sforzi dei Governi per attuare interventi protettivi delle condizioni di vita e salute delle popolazioni, che vanno poi a ripercuotersi su un conseguente taglio dei costi sulla spesa sanitaria pubblica e privata. Ad oggi, le sigarette uccidono più di 7 milioni di persone all'anno, più del virus Hiv e dell'Aids, della tubercolosi e della malaria.

 

Il protocollo MPower

"Un decesso su 10 nel mondo è causato dal tabacco, ma noi possiamo cambiare le cose attraverso l'accordo MPower", spiega l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg, che è anche ambasciatore per l'Oms noché fondatore della Bloomberg Philanthropies. Il protocollo MPower è stato siglato nel 2008 per promuovere le azioni governative contro la diffusione del tabagismo con 6 strategie: monitorare l'uso del tabacco e le politiche preventive; proteggere le persone dal fumo; offrire aiuto per smettere di fumare; avvertire le persone dei pericoli legati al tabagismo; rinforzare i divieti su promozioni, pubblicità e sponsorizzazioni; alzare le tasse sul tabacco.

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