Elezioni 2018, le liste sono online: ecco tutti i 12.428 candidati

La sezione del Viminale con tutti i candidati
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Il Viminale ha pubblicato le liste definitive dei candidati sul sito ufficiale alla sezione “Elezioni trasparenti”. Il 4 marzo si applicherà per la prima volta il Rosatellum, un sistema di voto misto maggioritario-proporzionale. LO SPECIALE ELEZIONI 2018

Il ministero dell'Interno ha pubblicato sul proprio sito internet i nomi di tutti i candidati alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Le liste dei concorrenti ai 630 seggi della Camera e ai 315 del Senato sono consultabili nella sezione “Elezioni trasparenti” divisi per partito e per collegio, nonché per la parte uninominale, plurinominale e per la circoscrizione estero.

I candidati e le modalità di voto

Sono in tutto 12.428 le candidature presentate: 8.256 per la Camera e 4.172 per il Senato. Tra le prime sono 3.885 quelle per la lista uninominale, 4.181 quelle per il plurinominale e 189 quelle per la circoscrizione estero. In quanto al Senato si contano 1.953 candidature all'uninominale, 2.138 al plurinominale e 81 per la circoscrizione estero. Queste elezioni saranno le prime con il sistema del Rosatellum: un misto maggioritario-proporzionale. Gli elettori riceveranno una scheda per la Camera e, per chi ha più di 25 anni, una per il Senato. Le due schede sono identiche, tranne che per il colore: rosa per la Camera e gialla per il Senato. Gli elettori di Lombardia e Lazio riceveranno anche una terza scheda, quella per il voto delle elezioni regionali. Il sistema elettorale del Rosatellum prevede che i partiti possano presentarsi alle elezioni singolarmente o uniti in coalizioni.

Le schede elettorali

Ogni scheda sarà divisa, quindi, in una serie di aree ognuna corrispondente a un partito o a una coalizione. Ogni area presenta un rettangolo con un solo nome: è quello del candidato di partito o di coalizione nel collegio uninominale del luogo in cui l’elettore ha la residenza. Sotto al rettangolo l’elettore troverà uno o più simboli di partiti, che sono le liste singole dei candidati che sostengono la coalizione. Accanto ai simboli, i nomi dei candidati di quel partito per il collegio proporzionale. L'elettore può esprimere il proprio voto tracciando un segno sulla scheda elettorale. Per ogni scheda, l’elettore ha “a disposizione” al massimo due “x”: una per il candidato nel collegio uninominale e un'altra per uno dei partiti che sostengono quel candidato. La regola da tenere a mente è che non è ammesso il voto disgiunto. La ripartizione dei seggi è questa: per la Camera 232 assegnati dai collegi uninominali con il maggioritario, 386 dai collegi plurinominali con il proporzionale e 12 dalla circoscrizione estero. Al Senato invece 116 seggi saranno assegnati con il maggioritario, 194 con il proporzionale e 6 dalla circoscrizione estero. Per quanto riguarda i collegi uninominali, il seggio andrà al candidato che otterrà anche un solo voto in più rispetto agli altri. L’assegnazione dei restanti seggi avviene appunto con metodo proporzionale: ogni lista avrà un numero di parlamentari in proporzione ai voti ottenuti nei collegi. I candidati della lista proporzionale - si tratta di listini bloccati - saranno eletti nell’ordine in cui compaiono sulla scheda, fino a raggiungere il numero a cui quella lista ha diritto.

I nomi in competizione

Carlo Fatuzzo, leader del Partito dei Pensionati, è numero 2 in Lombardia per Forza Italia al plurinominale Camera. Anche Gianfranco Rotondi di Rivoluzione Cristiana correrà per Forza Italia in Abruzzo. Sempre a Forza Italia andranno i voti di Vittorio Sgarbi (Rinascimento), candidato anche in Emilia Romagna. Claudio Lotito, Presidente della Lazio calcio, sarà il numero 2 di Forza Italia in Campania per il Senato. Daniela Santanchè correrà per Fratelli d'Italia al Senato in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Puglia e Piemonte. L'ex sottosegretaria sarà anche candidata dell'intero centrodestra per l'uninominale a Cremona. L'ex capogruppo del PdL alla Camera, Fabrizio Cicchitto concorrerà per il Senato la Civica popolare Lorenzin in Sicilia e Umbria. Ignazio La Russa per l'uninominale Senato a Rozzano. Stefania Craxi per l'uninominale Senato a Monza. Isabella Rauti per l'uninominale Senato a Mantova. L'ex ministra campana Nunzia De Girolamo numero 1 di FI, ma in Emilia Romagna.

Ritornano D'Alema e Bossi

Sul fronte del centrosinistra si ripresenta l'ex premier Massimo D'Alema che correrà per Liberi e Uniti al Senato nell'uninominale a Nardò e nel plurinominale in Puglia 2. La Lega schiera per il Senato capilista al plurinominale Roberto Calderoli a Lombardia 2, Umberto Bossi a Lombardia 3, Matteo Salvini a Lombardia 4 e Giulia Bongiorno a Lombardia 5. Roberto Formigoni sarà per il Senato capolista di Nci-Udc a Lombardia 2, 4 e 5. L'ex ministro per gli Affari regionali dei Governi Gentiloni e Renzi, Enrico Costa, sarà candidato per il centrodestra all'uninominale Camera di Alba. L'ex ministro alle Infrastrutture dei Governi Letta e Renzi, Maurizio Lupi, correrà con Nci-Udc per la Camera a Lombardia plurinominale 1 e 3. L'ex viceministro del Governo Renzi, Enrico Zanetti, è capolista per Nci-Udc in Lombardia 2 Camera. L'ex parlamentare penstastellata, Serenella Fucksia, sara' capolista alla Camera per Nci-Udc nel collegio Marche 2.

I giornalisti in competizione

Diversi i giornalisti in corsa nei diversi schieramenti politici. Roberto Amen, in quota LeU, sarà il numero 3 in Liguria per il Senato. Giorgio Mulè, è il capolista per il centrodestra per la corsa alla Camera in Liguria. Piergiorgio Gawronski, giornalista e nipote di Ias, è capolista in Calabria alla Camera per 'Lista del popolo per la Costituzione', il partito di Ingroia. Gianluigi Paragone è in corsa al Senato come capolista del M5S in Lombardia, mentre Tommaso Cerno, in quota Pd, punta a Palazzo Madama correndo in Friuli Venezia Giulia per il plurinominale e in Lombardia per l'uninominale. Rimane, infine, in lizza nel pieno rispetto della legge, Emanuele Dessì, candidato del M5s al Senato in seconda posizione nel collegio plurinominale Lazio 3. L'imprenditore, finito sotto i riflettori per l'affitto della casa a 7 euro al mese, aveva annunciato di rinunciare alla corsa, ma la legge elettorale non prevede che che si possa rinunciare a una candidatura modificando le liste già depositate.

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