Rosatellum bis, il governo pone la fiducia sulla legge elettorale

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L’esame del testo sulla riforma è cominciato a Montecitorio. Il Cdm ha accolto la richiesta della maggioranza per evitare lo scrutinio segreto. Speranza: "Si scherza col fuoco". M5S: "Atto eversivo". Lega e Forza Italia: "Votiamo sì ma solo alla legge"

Il testo della proposta di legge sulla nuova legge elettorale, il Rosatellum bis (o 2.0), è arrivato all’esame della Camera. Dopo l’approvazione della Commissione, ora è il turno dell’Aula di Montecitorio. Il governo ha posto la fiducia sul voto dopo che il Consiglio dei ministri l'ha autorizzata, così come chiesto dal Partito Democratico a Gentiloni per evitare lo scrutinio segreto. Il centrodestra si è opposto, così come Mdp e M5s.

Governo pone la fiducia

Nel pomeriggio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha comunicato all’Aula di Montecitorio che il governo aveva posto la fiducia. L’annuncio ha scatenato il caos: i deputati del M5S hanno urlato sventolando le copie del regolamento di Montecitorio: uno di questi volumi è stato lanciato al centro dell’Emiciclo. Dai banchi del M5s anche urla e cori contro la presidente Boldrini accusata di essere "venduta". Proteste e fischi anche dagli onorevoli di Mdp. La seduta è stata sospesa ed è stata convocata una conferenza dei capigruppo.

Le votazioni dei prossimi giorni

Saranno tre le fiducie, sui primi tre articoli dei cinque di cui si compone la legge elettorale, che saranno votate da domani nell'Aula della Camera. Due si voteranno mercoledì, una alle 15.45 con l’inizio delle dichiarazioni di voto alle 13:45 e l’altra alle 19.30 (dichiarazioni di voto dalle 17:30). La terza fiducia, sull'articolo 3, si voterà giovedì dalle 11 (dichiarazioni di voto dalle 9). Lo stesso giorno, dalle 13 in poi, saranno esaminati dall'Assemblea di Montecitorio gli altri due articoli del testo, su cui insistono una ventina di emendamenti, tutti da esaminare a scrutinio palese. A seguire, presumibilmente sempre giovedì, si esamineranno gli ordini del giorno e ci saranno le dichiarazioni di voto finali ed il voto che, in base al regolamento di Montecitorio, è "secretabile".

Il perché della fiducia

Poco prima, il Cdm aveva autorizzato la fiducia (in tre tranche) sulla legge elettorale, così come richiesto dal Pd. La decisione di chiedere la fiducia è arrivata per il timore dei voti segreti. In questo modo tutti gli emendamenti decadono anche se il voto finale sarà comunque a scrutinio segreto. Tanti emendamenti sarebbero stati cancellati con l’utilizzo di un doppio "canguro", già messo in cantiere da Pd e Ap. Ma per evitare ogni rischio i capigruppo della maggioranza di governo hanno preferito questa soluzione.

La richiesta di Rosato

"Ho telefonato al premier Gentiloni riferendo che la valutazione della maggioranza sarebbe che è opportuna la fiducia”, ha spiegato in mattinata il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato. "Il testo è frutto di un faticoso equilibrio tra maggioranza e opposizione e sottoporlo ai voti segreti metterebbe in difficoltà il complesso del testo. Non possiamo fare a meno della legge elettorale e questo testo va votato nel suo complesso con l'equilibrio raggiunto" tra i partiti.

Speranza: fiducia? Si scherza col fuoco 

Immediata la replica di Mdp, il cui coordinatore Speranza mette in guardia: "Mettere la fiducia sulla legge elettorale a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere è oltre i limiti della democrazia. Qui si sta scherzando col fuoco. Una legge che toglie la sovranità ai cittadini di scegliere i propri eletti viene approvata togliendo la sovranità al Parlamento. Non voglio credere che sia vero". Dubbi anche dal deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati: "La fiducia è una vergogna, un atto indegno”.

Lega e FI: si alla legge, no alla fiducia

"La Lega non potrà votare la fiducia al governo ma comprende le motivazioni che hanno portato a questa richiesta”, spiega il vice segretario Giancarlo Giorgetti. "Come già fatto in commissione, diremo sì alla legge, con voto segreto o palese che sia. Auspichiamo un rapido iter al Senato consapevoli che chiunque lo rallenti evidentemente vuole rinviare la data delle elezioni". Sì alla legge, no al voto sulla fiducia è anche la posizione di Forza Italia: "È comprensibile che, a pochi mesi dallo scioglimento delle Camere, la maggioranza che sostiene Gentiloni chieda al governo di porre la questione di fiducia come strumento per l'approvazione della legge elettorale", dice Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, annunciando che il gruppo "voterà sì alla legge, pur non partecipando, ovviamente, alla votazione sulla fiducia".

M5S: fiducia atto eversivo

"La fiducia sul Rosatellum sarebbe un atto eversivo contro la democrazia, la libertà del voto e la sovranità dei cittadini", ha detto il capogruppo del MoVimento 5 Stelle della Camera, Simone Valente. "Il tutto con la complicità di Lega e Forza Italia che, sulla carta, sono all'opposizione, ma che fanno parte di questo grande e vergognoso inciucio contro i cittadini".

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