Comunali, ballottaggi in Piemonte: riflettori su Asti e Alessandria

Da sinistra: in alto Rita Rossa e Gianfranco Cuttica (in corsa ad Alessandria); in basso Massimo Cerruti e Maurizio Rasero, al ballottaggio ad Asti (Foto: Facebook)
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Nella regione si torna alla urne in nove comuni. Fari puntati sui due capoluoghi di provincia. Dove corrono due candidati del centro destra, uno del Pd e uno del Movimento 5 Stelle. IL LIVEBLOGLO SPECIALE

Il Piemonte torna alle urne per il ballottaggio: sono nove i comuni chiamati a scegliere il proprio sindaco. Due i capoluoghi di provincia: Alessandria e Asti.

Il ballottaggio ad Asti: Rasero sfida Cerruti

Ad Asti la sfida è tra Maurizio Rasero, sostenuto da una coalizione di centro-destra, e Massimo Cerruti del Movimento 5 Stelle. Rosero parte con una dote di voti del 47,6%, mentre Cerruti (che al primo turno ha ottenuto il 15,3%) arriva al ballottaggio dopo il fotofinish con la candidata del Pd Angela Motta: tra i due il divario è stato di appena tre preferenze. Nel capoluogo piemontese non ci saranno apparentamenti. Anche se l'ex giornalista Rai Beppe Rovera, presentatosi al primo turno con “Ambiente Asti” ottenendo il 5,9%, ha dichiarato "mai con Rasero e questo centrodestra".

Alessandria: Rossa contro Cuttica

Molto vicini i candidati in corsa ad Alessandria. Il sindaco uscente Rita Rossa (appoggiata dal centrosinistra) ha ottenuto il 31,9% dei voti al primo turno. Sfiderà Gianfranco Cuttica (centro-destra) e il suo 30,2%. Tra i due, il divario di partenza è di appena 677 preferenze. Cuttica non ha sottoscritto apparentamenti ufficiali, anche se ha incassato il sostegno di Emanuele Locci, che al primo turno si era presentato con tre liste, (Locci sindaco, Direzione Italia e Alessandria Migliore), ottenendo l'8,21%. Rossa ha invece siglato un accordo con Oria Trifoglio del Quarto Polo, che al primo turno aveva avuto l'11,6% dei consensi.

Gli altri ballottaggi in Piemonte

In provincia di Alessandria si tornerà al voto ad Acqui Terme, dove si sfideranno Enrico Silvio Bertero (Fi e Lega) e Lorenzo Giuseppe Lucchini (M5S). Hanno ottenuto, rispettivamente, il 45,6% e il 27,23%. 

In provincia di Cuneo si vota a Mondovì, dove l'alternativa è tra Paolo Adriano, sostenuto da liste civiche, che ha raccolto il 42,26% al primo turno, e Donatella Garello (Lega Nord, Fi), che ha avuto il 28,21%. Sempre nel cuneese, urne aperte a Savigliano, con un ballottaggio tra il candidato del Pd Giulio Ambroggio (che parte dal 31,68%) e Tommaso Gioffreda del centrodestra (cha ha ottenuto il 28,21% dei consensi al primo turno).

Nel torinese si vota a Chivasso. La scelta è tra Claudio Castello del Pd (39,77%) e Matteo Doria per il centrodestra (30,83%). A Rivalta ballottaggio tra Nicola De Ruggiero, candidato del Pd (39,77%) e Mauro Marinari, sostenuto da Liste civiche (35,72%). Infine, nel Verbano secondo turno a Omegna, dove i candidati sono Paolo Marchioni (Fi, Lega Nord), che ha ottenuto il 38,57%, e Maurizio Frisone (Pd) che ha avuto al primo turno il 29,55%.

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