Napolitano: su intercettazioni c'è ipocrisia, questione aperta da anni

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Il presidente emerito: "Tutti adesso gridano all’abuso, ma non c’è mai stata una manifestazione di volontà politica per concordare provvedimenti contro questa insopportabile violazione della libertà dei cittadini". Orfini: "E' un attacco alla democrazia"

"Tutti adesso gridano contro l'abuso delle intercettazioni e l'abuso della pubblicazione non si sa quanto fedele dei resoconti. E' un'ipocrisia paurosa perché è una questione aperta da anni e anni con sollecitazioni molto forti da parte delle istituzioni". Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, a margine della cerimonia per il conferimento del premio Ispi a Emma Bonino, dopo le polemiche seguite alla pubblicazione dell'intercettazione tra Matteo Renzi e il padre Tiziano.

"Non c'è mai stata volontà politica"

"Personalmente ho messo il dito in questa piaga e non c'è mai stata una manifestazione di volontà politica per concordare provvedimenti che avessero messo termine a questa insopportabile violazione della liberta dei cittadini, dello stato di diritto e degli equilibri istituzionali", ha detto ancora Napolitano. 

Orfini: "Attacco alla democrazia"

Diverso però il punto di vista del presidente del Pd, Matteo Orfini: "Credo sia un errore parlare di gogna mediatica, perché qui c'è qualcosa di più profondo dell'aggressione al Pd e al suo segretario. Qui c'è qualcosa che riguarda il funzionamento della democrazia italiana e che dovrebbe allarmare tutti quanti. Un attacco alla democrazia". 

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