Francia: ex militante FN sotto processo per aver aiutato un migrante

Beatrice Huret è sotto processo nel tribunale di Boulogne-Sur-Mer, nel Nord della Francia (Getty Images)
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Beatrice Huret rischia fino a dieci anni di carcere per aver aiutato un iraniano a raggiungere illegalmente la Gran Bretagna. La donna ha dichiarato di essere innamorata dell'uomo e di confidare che la corte possa comprendere le sue ragioni 

Ha aiutato un migrante iraniano che si trovava nella Giungla di Calais a raggiungere la Gran Bretagna e per questa ragione rischia fino a dieci anni di carcere. L’ex militante del Front National, Beatrice Huret, il 27 giugno ha partecipato, nel tribunale di Boulogne-Sur-Mer, nel Nord della Francia, alla prima udienza del processo che la vede imputata per "aiuto in banda organizzata al soggiorno e alla circolazione di un clandestino".

"L'ho fatto per amore"

Il migrante iraniano che ha ricevuto l'aiuto dell’ex simpatizzante del FN – anche se in una recente intervista a Liberation, Huret ha dichiarato di non essere mai andata oltre la distribuzione di qualche volantino – si chiama Mokhtar, ha 35 anni, ed è stato uno dei manifestanti che nel marzo del 2016 si era cucito la bocca per protestare contro le condizioni di vita a Calais. Huret ha conosciuto l'uomo proprio all'interno dell'accampamento, che è stato chiuso lo scorso ottobre, dove lavorava come volontaria da circa un anno. La donna, rimasta vedova poco tempo prima, ha dichiarato che tra lei e Mokhtar "è stato amore a prima vista", e proprio in nome di questo amore avrebbe deciso di aiutarlo a raggiungere la Gran Bretagna. Prima dell'udienza l'ex militante del Front National ha parlato con i giornalisti presenti, ai quali ha detto di sperare che "i giudici capiscano quello che ho fatto e perché l'ho fatto", aggiungendo "sarei disposta a rinunciare alla mia vita per lui. L'unica cosa che mi preoccupa è che non potrò più vedere Mokhtar se vado in carcere". Il suo avvocato, invece, ha dichiarato che chiederà alla corte di far cadere le accuse perché le azioni della sua assistita sarebbero state mosse da ragioni umanitarie.

In fuga verso la Gran Bretagna

Huret è sotto processo insieme ad altri tre altri imputati, due francesi e un iraniano, con l'accusa di aver aiutato alcuni migranti ad attraversare la Manica. La donna, nello specifico, avrebbe ospitato il clandestino ed altri suoi compagni nella sua abitazione, aiutandoli a trovare un gommone per raggiungere la Gran Bretagna, impresa portata a termine con successo. Negli ultimi mesi in Francia ci sono stati molti casi di cittadini francesi accusati di aver aiutato illegalmente i migranti. Nessuno di loro è finito dietro le sbarre ma un agricoltore ha dovuto pagare una multa di tremila euro.

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