Russiagate, Kushner non pensa alle dimissioni. Trump vede team legali

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Il genero del presidente Usa, che avrebbe usato un canale diretto con Mosca, non vorrebbe abbandonare i suoi incarichi. Il tycoon, di ritorno dal G7, si starebbe preparando a incontrare gli avvocati per affrontare il caso

Dopo il rientro dal G7 di Taormina (LO SPECIALE), il presidente americano Donald Trump potrebbe incontrare, già nella giornata del 28 maggio, il suo team di legali, per consultarsi con loro sulla migliore strategia da adottare sul caso di Jared Kushner, suo consigliere e genero, travolto dal Russiagate.

Kushner non sarebbe intenzionato a dimettersi

Le accuse circolate nelle ultime ore hanno costretto Kushner a rientrare dal viaggio presidenziale in cui era impegnato con la moglie - e figlia di Trump- Ivanka, ma non sembrerebbe che il consigliere sia intenzionato a lasciare il suo incarico.  I democratici hanno chiesto le sue dimissioni dicendo che Trump non ha "altra scelta" che licenziare il genero. Secondo la stampa americana, però, Kushner non vorrebbe abbandonare il suo ruolo né ridurre le sue mansioni, anche se avrebbe dato i primi segni di cedimento dopo le rivelazioni sul suo coinvolgimento nel Russiagate.

Il canale segreto con Mosca

Secondo quello che è emerso proprio mentre il Tycoon si trovava al summit ospitato in Italia, il genero avrebbe usato un canale diretto e segreto con Mosca, sfruttando le strutture diplomatiche russe negli Usa, come ha rivelato il Washington Post. Kushner, lo scorso dicembre, avrebbe chiesto all’ambasciatore russo negli Usa, Sergei Kislyak, di poter comunicare direttamente con il Cremlino durante un incontro alla Trump Tower, a cui era presente anche Michael Flynn, l’ex consigliere alla sicurezza nazionale travolto dallo scandalo. Quell’incontro, ora, è considerato dall'Fbi di interesse per le indagini sul caso.

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